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La prima linea del futuro, il ritorno di Ivan Nemer, le ultime opportunità in biancoverde per Fekitoa e Menoncello, la convivenza di veterani e giovani: sono questi i tanti temi che emergono dalla lista di 23 giocatori annunciata dal Benetton Rugby per sfidare tra le mura amiche di Monigo il Munster, nella penultima gara dello URC davanti al proprio pubblico.

Anche se da Treviso si insiste a dire che non è finita finché non è finita, i 12 punti da recuperare sull’ottavo posto in classifica sono una mission impossible per poter pensare di qualificarsi ai playoff e proseguire la stagione oltre il prossimo 16 maggio, data della diciottesima e ultima partita di regular season.

Ecco che allora si guarda già avanti. Antonio Pavanello, in un recente incontro con i media, aveva predicato perché venissero date un po’ di opportunità ai giovani giocatori del Benetton e in effetti quelle opportunità ci sono.

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La formazione del Benetton

La formazione scelta per giocare contro gli irlandesi sabato sera, alle 20.45, punta ancora sui nomi di quelli che sono considerati più affidabili: Nicholas Gasperini, Marcos Gallorini, Destiny Aminu, Jadin Kingi e Giulio Marini.

In prima linea le scelte sono piuttosto obbligate. Siua Maile e Thomas Gallo hanno subito due infortuni gravi e hanno chiuso la loro stagione in anticipo, Simone Ferrari e Mirco Spagnolo lo avevano fatto prima di loro. Nahuel Tetaz Chaparro è ai box da tempo e pure Giosuè Zilocchi è nella lista degli indisponibili. Non rimane che affidarsi al trio di ragazzini terribili, mentre in panchina, assieme a Bernasconi e Pasquali, si rivede Ivan Nemer.

Il pilone di origine argentina, 16 caps con l’Italia, ha giocato tre partite nelle ultime due stagioni. A settembre, dopo un minuto dall’inizio della prima giornata di campionato, ha sofferto un infortunio al tendine d’Achille. Otto mesi dopo ritrova il campo, a quattro partite dal termine della stagione e con un contratto in scadenza al 30 giugno, almeno a quanto è dato sapere.

In terza linea si rivede Michele Lamaro, fresco di paternità, con Seb Negri che ritorna ad indossare la maglia da titolare in una terza linea dal sapore azzurro con Lorenzo Cannone a numero 8.

Dietro sarà una delle ultime opportunità per vedere in biancoverde Malakai Fekitoa e Tommaso Menoncello, entrambi in procinto di abbandonare Treviso. I due fanno coppia in mezzo al campo come nell’ultima uscita contro Exeter, in coppa. Rientra anche Louis Lynagh, miglior marcatore di mete della squadra in URC con 6.

Tredici dei quindici titolari sono eleggibili per la nazionale italiana, diventano diciannove su ventitré contando la panchina.

Benetton Rugby: 15 Matt Gallagher, 14 Louis Lynagh, 13 Tommaso Menoncello, 12 Malakai Fekitoa, 11 Paolo Odogwu, 10 Jacob Umaga, 9 Alessandro Garbisi, 8 Lorenzo Cannone, 7 Michele Lamaro, 6 Seb Negri, 5 Federico Ruzza, 4 Giulio Marini, 3 Marcos Gallorini, 2 Nicholas Gasperini, 1 Destiny Aminu
A disposizione: 16 Bautista Bernasconi, 17 Ivan Nemer, 18 Tiziano Pasquali, 19 Riccardo Favretto, 20 Jadin Kingi, 21 Alessandro Izekor, 22 Andy Uren, 23 Leonardo Marin

La preview della gara con il Munster

Partita tutt’altro che semplice, ma anche interessante e dalle belle promesse, quella che si prevede sabato a Monigo. Munster, squadra in un momento non semplice, arriva da una settimana di riposo, stante l’eliminazione dalla Challenge Cup sempre per mano degli Exeter Chiefs, ma anche con la necessità di fare risultato.

Settimi in classifica, gli irlandesi devono guardarsi dall’inseguimento di Bulls e Connacht. A Treviso arriva una formazione con tutti i migliori in campo e con una panchina corazzata. Sarà l’occasione di vedere all’opera stelle come Tadhg Beirne e Jack Crowley, tra gli altri.

Munster arriva alla partita con una striscia attiva di tre sconfitte consecutive e otto partite perse nelle ultime dieci. I problemi della franchigia, che era peraltro partita forte all’inizio della stagione, sembrano derivare più da ciò che accade fuori dal campo che non da quanto succede nel rettangolo di gioco.

La società è in difficoltà finanziarie e ha la necessità di qualificarsi ai playoff per ottenere quel beneficio economico che le permetterebbe di stare a galla, mentre si pensa a un piano di licenziamenti. Numerosi infortuni ne hanno condizionato le prestazioni nella parte centrale della stagione. Intanto lo staff tecnico per la prossima stagione cambierà, con l’addio dell’apprezzato enfant du pays Mike Prendergast e l’arrivo come allenatore dell’attacco del neozelandese Roger Randle, ammantato di polemiche per una vecchia accusa di stupro che lo riguarda.

Se Munster riuscirà a bloccare fuori dal campo tutte le distrazioni, ha una squadra con la ruvidità e la fisicità necessarie per espugnare Treviso, ma se dovesse concedere punti morbidi come accaduto di recente, con un continuo oscillare della qualità della prestazione, quello di Monigo potrebbe diventare un pomeriggio molto lungo per loro.

Munster: 15 Shane Daly, 14 Calvin Nash, 13 Tom Farrell, 12 Alex Nankivell, 11 Andrew Smith, 10 Jack Crowley, 9 Craig Casey, 8 Gavin Coombes, 7 John Hodnett, 6 Tom Ahern, 5 Tadhg Beirne, 4 Jean Kleyn, 3 Michael Alaalatoa, 2 Diarmuid Barron, 1 Jeremy Loughman
A disposizione: 16 Lee Barron, 17 Michael Milne, 18 Oli Jager, 19 Edwin Edogbo, 20 Brian Gleeson, 21 Ben O’Donovan, 22 Dan Kelly, 23 Alex Kendellen

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