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Il Galles resta costantemente in vantaggio fino a sei minuti dalla fine, poi la Scozia passa avanti e vince. È questa la cruda realtà per i padroni di casa, arrivati alla 14esima sconfitta consecutiva nel Sei Nazioni. Ed è questa la felicità per gli ospiti, autori di una prova a lungo insoddisfacente che però si è conclusa in crescendo e nel migliore dei modi possibili, visto che è arrivato anche il bonus mete.

Gli uomini del Principato hanno giocato con orgoglio e, per quasi un’ora, con lucidità e concretezza, pagando però alla lunga lo sforzo prodotto e pure, forse, l’uscita per infortunio di Costelow. Ma certo a quel punto la pressione della Nazionale del Cardo si stava già facendo più insistente. Ancora più della meta del sorpasso, arrivata in seguito a una penaltouche con spinta collettiva e tocco vincente di Turner, la giocata che ha cambiato il destino dell’incontro è stata quella a metà della ripresa: il Galles ha appena segnato, con Evans, il penalty che l’ha portato a condurre 23-12. Sul calcio di ripresa del gioco, il fuoriclasse Russell è fulmineo a inquadrare l’angolo sinistro a pochi metri dalla linea di meta avversaria, mentre i difensori gallesi non hanno ancora riacquistato la concentrazione e la postura giusta. Al volo arriva Darcy Graham, che ha appena sostituito Van der Merwe, e va in meta indisturbato. Sul 23-19 la partita cambia, il Galles non ha più la forza di attaccare, si aggrappa a una difesa fino ad allora eccellente ma la stanchezza – aggiunta a cambi di qualità in campo avversario, come quello di Horne per White – ha fatto i suoi danni. Aumentano le punizioni concesse agli scozzesi, la trincea regge finché è possibile e poi arriva il doloroso sorpasso. Ai Dragoni resta il punto di bonus difensivo, che non lenisce un’amarezza facile da capire.

E dire che nel primo tempo sembrava che la ruota potesse finalmente girare falla arte degli uomini di Steve Tandy.  In campo un Galles che ci crede, lucido e determinato, capace anche di affrontare situazioni difficili. Un esempio? In avvio di partita, sullo 0-0, resta in 14 per il giallo a Hawkins (placcaggio alto su Matt Fagerson), ma al termine dei 10 minuti di inferiorità numerica si trova in vantaggio 7-5. Per primi segnano proprio i gallesi, che giocano una punizione in attacco e sfondano con il pilone Carre. Costelow trasforma, cosa che Russell non riesce a fare in occasione della prima meta scozzese, segnata da Steyn, uno dei migliori dei suoi, dopo un bell’inserimento di Kinghorn.

La Scozia dà più volte l’impressione di poter fare male con le giocate dei trequarti che però, in un modo o nell’altro, vengono contenuti dagli uomini in rosso. I quali difendono bene e hanno consistenza in attacco. A metà tempo il Galles allunga, grazie a una decina di fasi ben giocate che creano il soprannumero al largo per la meta di Josh Adams. Costelow centra una trasformazione non facile e poi mette altri tre punti da calcio piazzato. A quel punto il ct scozzese Gregor Townsend pensa di dover cambiare qualcosa ancora prima dell’intervallo: al 35′ entrano Schoeman in prima linea (al posto di McBeth) e Bayliss in seconda (al posto di Williamson).

Primo tempo 17-5 e ripresa che si apre ancora all’insegna della squadra di casa, con pallone spedito tra i pali ancora da Costelow. Al quarto d’ora la Scozia mette insieme la bellezza di 27 fasi prima di trovare la meta con lo spazzo finale di Russell, che sta cominciando a giocare al suo meglio. Evans, subentrato a Costelow, segna poco dopo i tre punti del 23-12.

La fine l’abbiamo già raccontata… all’inizio. Che cos’altro c’è da dire? Innanzitutto che i gallesi hanno dimostrato comunque un miglioramento. E poi che il terzo turno ha premiato due volte su due le squadre impegnate in trasferta. Ma qui, pensando a Francia-Italia di domani, è meglio fermarsi, senza che i sogni prendano il posto dei pronostici.

Galles-Scozia 23-26 (primo tempo 17-5).

Galles: 2 mete (Carre al 9’, Adams al 19’), 2 trasformazioni (Costelow), 3 calci piazzati (Costelow al 31’ e al 48’, Evans al 57’).

Scozia: 4 mete (Steyn al 14’, Russell al 54’, Graham al 58’, Turner al 74’), 3 trasformazioni (Russell al 54, al 58’ e al 74’).

Cartellino giallo: Hawkins (Galles) al 5’. Calci tra i pali: Costelow 4 su 4, Evans 1 su 1; Russell 3 su 5.

Nella foto del titolo, l’esultanza di Darcy Graham e Tuipulotu dopo la meta che ha di fatto cambiato le sorti del match (foto SRU) 

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