“This Italian team never fucking gives up”… la frase è di Sara Tounesi, ed è stata pronunciata a Cape Town dopo la vittoria sul Galles nel WXV 2024. Un incontro in cui Sara, pure uscita per infortunio all’intervallo, si conquistò comunque il player of the match (nonché la censura della puritana BBC, che segnalò sul suo sito l’intervista come materiale visibile sotto “Parental guidance: contains strong language” – “visibile a giudizio dei genitori, contiene linguaggio inappropriato”). Sostituite “This Italian team” con “Sara Tounesi”, e avrete una perfetta caratterizzazione dell’approccio dell’avanti azzurra che ha appena annunciato il suo ritiro dal rugby giocato (speriamo non dal rugby tout court) con effetto immediato. Ad una squadra come quella italiana, di alto livello tecnico ma spesso in difficoltà sul piano fisico, Tounesi ha dato un grande contributo di potenza e determinazione. In campo 52 volte con la maglia azzurra, si è imposta a livello internazionale sia come placcatrice feroce (tra l’altro sempre nelle prime posizioni del Sei Nazioni quanto a placcaggi dominanti) sia come ball-carrier di grande efficacia. Memorabile in particolare la penetrazione contro la Francia con cui lanciò Manuela Furlan verso la meta del bonus e del secondo posto nel Sei Nazioni 2019. Personalità dotata di grande carisma anche fuori dal campo, dopo l’inizio a Cremona Tounesi ha lasciato il segno in tutti i campionati in cui ha giocato. Due gli scudetti vinti, il primo in Italia con Colorno, il secondo in Francia con Romagnat. Dopo due stagioni in Inghilterra con Sale Sharks era tornata in Francia, per una stagione a Montpellier e da pochi mesi allo Stade Bordelais. Purtroppo l’autunno 2025 non è stato fortunato: contro il Sudafrica alla RWC una commozione cerebrale l’ha messa fuori gioco dopo soli 10 minuti, proprio nella partita in cui il suo approccio privo di compromessi sarebbe stato essenziale; rientrata in campo, è riuscita soltanto ad esordire in Elite1 con il Bordeaux prima che i suoi ricorrenti problemi alle ginocchia si rivelassero insormontabili. Anche chi non si arrende mai, a volte deve farlo. Mancherà moltissimo non solo alla nazionale, ma a tutti coloro che hanno avuto il piacere di vederla in azione.
Nella foto del titolo, Sara Tounesi contro la Scozia nel Sei Nazioni 2024 Photo by Federugby/Federugby via Getty Images)
