Ci si aspettava che Rassie Erasmus avrebbe scelto per il suo Sudafrica una formazione con notevole turnover per la sfida contro l’Italia del prossimo 7 novembre. Solo sei giorni dopo, gli Springboks saranno in campo contro la Francia, nel match della seconda giornata del Nations Championship.
Invece lo staff dei campioni del mondo ha scelto di puntare sui propri giocatori migliori, al netto delle importanti assenze di giocatori come Handre Pollard, Cheslin Kolbe, Eben Etzebeth e Andre Esterhuizen. Tutte le stelle sono al loro posto, e i 23 sono tutti giocatori collaudati, a eccezione forse del seconda linea Salmaan Moerat, che non giocava in nazionale dalla partita contro gli Azzurri del luglio 2025, ma che comunque vanta 11 caps.
“Ovviamente la prendiamo molto sul serio: il Nations Championship è un trofeo per cui tutti competono – ha dichiarato Rassie Erasmus in conferenza stampa – In secondo luogo, non abbiamo avuto molto tempo per prepararci insieme rispetto ad altre squadre, anche se siamo stati fortunati ad avere circa 10 o 12 giocatori dal Giappone già qui con alcuni allenatori dal fine settimana scorso.”
“Abbiamo perso un po’ il ritmo dall’ultima partita contro l’Australia, ma ora arrivano i match decisivi e, anche se la competizione principale resta la Coppa del Mondo del prossimo anno e stiamo cercando di costruire in vista di quella, vogliamo mantenerci in corsa per la vittoria di questo torneo.”
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Insomma, il Sudafrica non vuole rischiare, e dentro tutti i migliori per andare sul sicuro. Rispetto alla gara di un anno fa, sempre a Torino, saranno nuovamente in campo Damian Willemse, Ethan Hooker (stavolta ala, centro lo scorso novembre), Kurt Lee Arendse e Siya Kolisi. Wilco Louw e Ruan Nortje partirono dalla panchina, stavolta sono titolari. Manie Libbok e Grant Williams sono in panchina anche stavolta.
“Eben [Etzebeth], Kwagga [Smith], RG [Snyman] e diversi altri giocatori sono assenti per infortunio. Posso citare anche Andre [Esterhuizen], Cheslin [Kolbe] e tanti altri. Ma ci sono tanti infortuni anche nell’Irlanda e nell’Italia, che sarà senza Brex e Menoncello. È normale: noi, ad esempio, è la prima volta negli ultimi quattro anni che possiamo convocare tutti i centri. Siamo tutti sulla stessa barca.”
“Io e Gonzalo condividiamo un sacco di idee – ha risposto poi Erasmus alla domanda di Allrugby su che cosa si aspetta dalla squadra azzurra – e ho veramente molto rispetto per lui, per il modo in cui allena e per la sua filosofia di rugby. So che l’Italia non ha un bacino di giocatori molto ampio e che non sono molti i club da cui attingere, ma quando i giocatori sono in forma e tutti sono pronti è una squadra molto competitiva.”
“Quando l’ho visto ieri [a una riunione di World Rugby] ha lasciato trasparire una grande fiducia. Allenatore di talento, giocatori talentuosi: ho sempre trovato difficile allenare contro di loro e visto che noi siamo insieme come squadra solamente da [lunedì] penso che vedremo una sfida come le precedenti: una avversaria forte e intelligente, che ci metterà alla prova.”
Sudafrica: la formazione per l’Italia
15 Damian Willemse
14 Kurt-Lee Arendse
13 Jesse Kriel
12 Damian de Allende
11 Ethan Hooker
10 Sacha Feinberg-Mngomezulu
9 Morne van den Berg
8 Jasper Wiese
7 Pieter-Steph du Toit
6 Siya Kolisi (C)
5 Ruan Nortje
4 Salmaan Moerat
3 Thomas du Toit
2 Malcolm Marx
1 Ox Nche
A disposizione:
16 Jan-Hendrik Wessels
17 Gerhard Steenekamp
18 Wilco Louw
19 Lood de Jager
20 Cameron Hanekom
21 Paul de Villiers
22 Grant Williams
23 Manie Libbok
