Il Junior World Championship dell’Italia termina con una sconfitta contro l’Irlanda per 34-26 che determina il decimo posto finale sulle sedici squadre partecipanti.
A Kutaisi Casarin e compagni inseguono a lungo la partita e vengono beffati soltanto nel finale, quando, nel giro di due minuti, la meta del sorpasso di uno straripante Opoku-Gyamfi viene annullata per un precedente passaggio in avanti di Andretti e poi lo stesso Andretti subisce un intercetto che determina l’allungo oltre il break per la squadra avversaria.
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L’Irlanda ha giocato meglio nel primo tempo. Ha segnato tre volte e l’Italia si è salvata più di una volta dalla meta che avrebbe complicato decisamente le cose, non risultando al tempo stesso abbastanza concreta in fase offensiva. Dopo la bella meta iniziale di Opoku con assist in offload rovesciato di Celi (7-7 al 10′), infatti, la squadra azzurra torna in meta con Meroi, che segna di rapina su un pallone perso nei propri 22 da un irlandese, a causa di un bel placcaggio raddoppiato da Opoku e Wilson (14-14). Due minuti dopo, però, difesa da prima fase davvero insufficiente e linebreak che mette in crisi la difesa: Molony chiude oltre la linea per il nuovo vantaggio irlandese.
C’è tempo anche per un piazzato che, alla fine del primo tempo, porta l’Irlanda oltre il break: 22-14.
Nella ripresa, caratterizzata da un forte temporale sulla partita, la squadra in verde occupa con costanza la metà campo avversaria, ma l’Italia respinge a più riprese gli assalti, anche quando rimane in 14 per il cartellino a Wilson (placcaggio alto).
Anzi, è proprio l’inferiorità numerica a risvegliare qualcosa negli Azzurri, che risalgono il campo e trovano la meta con Luca de Novellis al termine di una bella azione corale. Andretti è preciso dalla piazzola è il punteggio va sul 22-21.
L’Irlanda ribalta la situazione e colpisce poco dopo: dal drive attacco del lato chiuso, calcio interno e O’Shea è intelligente a farsi trovare pronto per schiacciare il vantaggio. La trasformazione però non arriva e il punteggio rimane chiuso in sei punti, 27-21.
Nel finale l’Italia sembra avere decisamente più benzina degli avversari, che ora hanno paura di subire la rimonta. Effettivamente, la circostanza si concretizza quando, al 72′, Enoch Opoku-Gyamfi si libera di un paio di placcaggi, sfida l’estremo avversario e lo supera, tuffandosi a fianco dei pali. Dopo la trasformazione, però, il TMO richiama l’arbitro: nella fase precedente alla meta, passaggio in avanti di Andretti per un compagno.
L’Italia torna immediatamente a bussare alla porta della difesa avversaria, ma non riesce ad avere un controllo sereno dell’ovale. Per due volte la palla esce non controllata da una ruck, nella seconda circostanza Andretti attacca, tira la corsa e prova a servire l’accorrente Casarin, ma il centro avversario Walsh è più pronto: intercetto da 60 metri e partita chiusa.
A poco serve, nel finale, la pur bella meta di Varotto: la trasformazione frettolosa e fallita da Ragusi lascia l’Italia a 8 punti.
Una sconfitta che fa male, quella della finale nono posto, perché l’Italia non ha saputo concretizzare nei momenti migliori, dimostrandosi pienamente all’altezza dell’avversaria e mancando soltanto di un po’ di fisicità difensiva e cinismo palla in mano. Il mondiale U20 si chiude con tre sconfitte e due vittorie, senza risultati particolarmente positivi, ma anche con una chiara crescita all’interno del percorso in Georgia. Tuttavia, l’Italia si è dimostrata la peggiore delle squadre del Sei Nazioni e del Rugby Championship.
Il tabellino di Italia-Irlanda del mondiale U20
Marcatori: 5′ m. Neill tr. Green (0-7), 10′ m. Opoku-Gyamfi tr. Andretti (7-7), 16′ m. Maguire tr. Green (7-14), 18′ m. Meroi tr. Andretti (14-14), 20′ m. Molony ntr. (14-19), 37′ cp. Green (14-22), 65′ m. De Novellis tr. Andretti (21-22), 70′ m. O’Shea ntr. (21-27), 77′ m. Walsh tr. Green (21-34), 80′ m. Varotto ntr. (26-34)
Italia: 15 Pietro Celi, 14 Luca De Novellis, 13 Giacomo Falchetto, 12 Riccardo Casarin (C), 11 Luca Rossi, 10 Roberto Fasti, 9 Mattia Andretti, 8 Jaheim Noel Wilson, 7 Davide Sette, 6 Antony Italo Miranda, 5 Enoch Opoku-Gyamfi, 4 Simone Fardin, 3 Erik Meroi, 2 Valerio Pelli, 1 Emiliano Mastropasqua.
A disposizione: 16 Ettore Dinarte, 17 Giacomo Messori, 18 Luca Trevisan, 19 Fabio Salvanti, 20 Carlo Antonio Bianchi, 21 Nikolaj Varotto, 22 Alessandro Ragusi, 23 Alessio Scaramuzza
Irlanda: 15 Daniel Green, 14 Charlie Molony, 13 Rob Carney, 12 James O’Leary, 11 Daniel Ryan, 10 Charlie O’Shea, 9 Christopher Barrett, 8 Diarmaid O’Connell, 7 Alex Lautsou, 6 Josh Neill (C), 5 Donnacha McGuire, 4 Joe Finn, 3 Blake McClean, 2 Duinn Maguire, 1 Max Doyle
A disposizione: 16 Rian Handley, 17 Adam Cooper, 18 Luke Murtagh, 19 Sean Walsh, 20 Charlie Keane, 21 Luke Coffey, 22 Sean Walsh, 23 Jack Deegan
