vai al contenuto principale

Buona cornice di pubblico a Piacenza per il secondo appuntamento del Sei Nazioni U21.

L’Italia cerca contro il Galles segnali di ripresa dopo una prova meno che entusiasmante in Irlanda. Le avversarie, asfaltate a domicilio dalla Francia nella prima giornata (5-76), dovrebbero essere almeno sulla carta più malleabili. L’inizio non è dei migliori, il Galles “si adatta meglio al metro arbitrale” occupando la metà campo azzurra e portandosi sul 12-0. La reazione azzurra si fa attendere ma quando arriva è di livello, due mete e un calcio permettono all’Italia di chiudere avanti la prima frazione.

Nel secondo tempo il vantaggio passa da una squadra all’altra, e alla fine il cerino se lo ritrova in mano l’Italia, che non riesce a concludere al largo l’ultima azione che avrebbe ribaltato il risultato. Difficile decidere per cosa essere più frustrati: per una rimessa laterale ancora una volta assai problematica, salvo forse che nei minuti finali; per una strategia di gioco a volte poco espansiva e che ha impedito di sfruttare appieno la qualità dei nostri trequarti; o per un arbitraggio francamente scandaloso cui si devono le due mete gallesi che hanno scavato il solco nel finale di partita, oltre che una gestione unilaterale del concetto di fuorigioco. Sui primi due aspetti si può lavorare, sul terzo a quanto pare no. Diciamo allora che va bene così.

Altro su ALLRUGBY:
→ Sei Nazioni femminile: considerazioni di metà percorso, di Mario Diani
→ Italia, i 50 caps di Silvia Turani: “Mi si legge in faccia la felicità di giocare”, di Giacomo Bagnasco
→ Il quadro delle semifinali della Serie A Elite, di Redazione

La cronaca: Le incomprensioni con la direttrice di gara che avevano molto frustrato le Azzurre a Galway continuano, pur essendo cambiata la protagonista, sin dalle prime battute. L’Italia subisce una certa pressione gallese grazie anche ad alcuni falli concessi in mischia chiusa; per contro, un paio di iniziative prima di Kone, poi di Mastrangelo e Petretti suggeriscono una difesa gallese non impeccabile.

La touche continua a faticare, permettendo al Galles di dominare il possesso. La prima azione pericolosa arriva però soltanto al 15’ grazie a un bel buco del centro Tudor, peraltro ben contenuta dalle Azzurre. Il primo quarto si chiude senza segnature, e con un gioco che non decolla. Alla fine l’ennesima punizione per fuorigioco fischiata contro le italiane permette alla driving maul gallese di innescarsi e andare oltre. Pochi minuti dopo le gallesi allungano grazie a una meta sulla bandierina convalidata dopo varie consultazioni con il TMO. A questo punto arriva la reazione delle Azzurre: le manovre diventano più fluide, e rapide aperture al largo creano spazi che prima Catellani e poi Pirpiliu utilizzano al meglio. Sulla seconda marcatura arriva anche la trasformazione di Zeni che riporta l’incontro in parità. L’abbrivio della partita è cambiato e le Azzurre sono in ascesa: allo scadere del tempo una percussione di Cecati permette alle italiane di portarsi nei 22 gallesi: il fallo della difesa sul punto di incontro viene punito da Zeni, e per la prima volta l’Italia è in vantaggio.

La ripresa inizia con un pasticcio non necessario: in un tentativo di uscita alla mano dai 22 le Azzurre si fanno strappare il pallone dalle avversarie. Ne approfitta Williams per marcare vicino ai pali la seconda meta personale. L’Italia non si scompone, torna in avanti e dopo una buona driving maul Catellani trova il buco giusto per ribaltare nuovamente il risultato. Il vantaggio però dura solo pochi minuti. Il Galles segna nuovamente grazie a una driving maul doppiamente regalata: regalato il fallo, fischiato con estrema fiscalità dall’arbitra canadese; e regalati anche i 20 metri che passano tra il punto dove il presunto fallo è stato commesso e quello dove viene segnato il punto. Pochi minuti dopo il modello si ripete: fallo incomprensibile fischiato alla mischia italiana, driving maul e Galles sopra break. La reazione italiana non si fa attendere, dopo alcune penetrazioni da touche si va al largo, e Copat segna vicino ai pali. Ci sarebbe tempo per vincere la partita, ma la ricerca della meta si spegne tra rimesse laterali sprecate e un ultimo possesso gestito con troppa frenesia.

Sei Nazioni femminile U21: il tabellino

Marcatrici: p.t. 26’m. S.Williams tr. Marshall (0-7); 31’m. Bush (0-12); 34’ m. Catellani (5-12); 37’ m. Pirpiliu tr. Zeni (12-12); 41 cp. Zeni (15-12) s.t. 7’ m. S.Williams tr. Marshall (15-19); 12’ m. Catellani tr. Pratichetti (22-19); 20’ m. Wakely tr. Marshall (22-26); 27’m. Hopkins tr. Marshall (22-33); 33′ m. Copat tr. Pratichetti (29-33).

Italia U21: Kone; Petretti, M.Cecati, Catellani, Pirpiliu (25’st Moioli); Zeni (8’st Pratichetti), Mastrangelo (Cap); Errichiello, Copat, Tonellotto; Carraro (10’st Di Franco), Floridia (37’st Stafoggia); Dosi (38′ st Maione), Fent (30’st Spinelli), Cittadini (21’st Foscato). A disposizione: Rosini

all. Diego Saccà

Galles U21: A.Williams; Bush, Tudor, Bell, Webster; Marshall (30’st Wilkinson), S.Jones (25’st Hawkins); Hopkins (Cap), Isaac (37’st Farmer), Terry; Pyrs (30’st Hughes), Davies; E.Jones (16’st Cook), S.Williams (16’st Wakely), Orrin (16’st James). A disposizione:, 20 Buffrey-Latham

all. Liza Burgess

Arbitra: Emma Gallagher (RC); assistenti Beatrice Smussi (FIR) e Chiara Carnini (FIR); TMO: Paul Haycock (IRFU).

Torna su