Il Sei Nazioni femminile 2026 è il più importante torneo del rugby femminile europeo, giunto alla sua venticinquesima edizione. Si disputerà dall’11 aprile al 17 maggio 2026, lungo cinque giornate che eleggeranno la squadra campione di questa nuova edizione. Ecco tutto quello che c’è da sapere: il calendario completo della competizione, le partite dell’Italia e come seguire la Nazionale femminile, gli stadi dove si gioca e come seguire il Guinness Women’s Six Nations 2026 in TV e in streaming.
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Cos’è il Sei Nazioni femminile: breve storia del Torneo
Il Sei Nazioni femminile, ufficialmente Guinness Women’s Six Nations Championship, è il principale torneo annuale di rugby a 15 femminile in Europa. Vi partecipano le nazionali di Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia in un girone all’italiana con gare di sola andata: ogni squadra disputa cinque incontri, uno contro ciascuna avversaria.
Il torneo nasce nel 1996 come Home Nations Championship tra le quattro federazioni britanniche, si amplia alla Francia nel 1999 diventando Cinque Nazioni. Il primo Sei Nazioni, nel 2002, vede la partecipazione della Spagna in luogo dell’Italia, ma assume poi la sua forma attuale nel 2007, quando le Azzurre sostituiscono le iberiche uniformando il Sei Nazioni femminile a quello della categoria maschile. L’edizione 2026 è dunque la numero 25 a sei squadre e la trentunesima in assoluto, considerando le edizioni precedenti.
Quando si gioca il Sei Nazioni femminile 2026
L’edizione 2026 si gioca su cinque giornate, da sabato 11 aprile a domenica 17 maggio 2026, con una settimana di pausa tra il terzo e il quarto turno.
Una caratteristica che contraddistingue questa edizione è che tutte le tre partite di ogni giornata si giocheranno nello stesso giorno e non spalmate sull’intero fine settimana come avveniva in passato.

Il calendario completo del Sei Nazioni femminile 2026
Di seguito il programma integrale del torneo, con gli orari nel fuso italiano.
1ª giornata – Sabato 11 aprile 2026
ore 13.25 – Francia v Italia – Stade des Alpes, Grenoble
ore 15.25 – Inghilterra v Irlanda – Twickenham Stadium, Londra
ore 17.40 – Galles v Scozia – Principality Stadium, Cardiff
2ª giornata – Sabato 18 aprile 2026
ore 14.30 – Scozia v Inghilterra – Murrayfield, Edimburgo
ore 16.35 – Galles v Francia – Arms Park, Cardiff
ore 18.40 – Irlanda v Italia – Sportsground, Galway
3ª giornata – Sabato 25 aprile 2026
ore 15.15 – Inghilterra v Galles – Ashton Gate, Bristol
ore 17.30 – Italia v Scozia – Stadio Sergio Lanfranchi, Parma
ore 21.10 – Francia v Irlanda – Stade Marcel Michelin, Clermont Ferrand
4ª giornata – Sabato 9 maggio 2026
ore 15.00 – Italia v Inghilterra – Stadio Sergio Lanfranchi, Parma
ore 17.15 – Scozia v Francia – Hive Stadium, Edimburgo
ore 19.30 – Irlanda v Galles – Ravenhill Stadium, Belfast
5ª giornata – Domenica 17 maggio 2026
ore 13.15 – Galles v Italia – Arms Park, Cardiff
ore 15.30 – Irlanda v Scozia – Aviva Stadium, Dublino
ore 17.45 – Francia v Inghilterra – Matmut Atlantique, Bordeaux
Il calendario dell’Italia al Sei Nazioni femminile 2026
Per l’edizione 2026 del Sei Nazioni femminile le Azzurre di coach Fabio Roselli disputeranno un percorso con due gare interne e tre trasferte:
- 11 aprile 2026 – Francia v Italia, Stade des Alpes di Grenoble (ore 13:25)
- 18 aprile 2026 – Irlanda v Italia, Galway (ore 18:40)
- 25 aprile 2026 – Italia v Scozia, Parma (ore 17:30)
- 9 maggio 2026 – Italia v Inghilterra, Parma (ore 15:00)
- 17 maggio 2026 – Galles v Italia, Arms Park Cardiff (ore 13:15)
Le due gare casalinghe si disputano entrambe allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma, ormai da qualche anno impianto di riferimento del rugby femminile italiano.
Dove vedere il Sei Nazioni femminile 2026 in TV e streaming
I diritti televisivi del Sei Nazioni, in tutte le sue iterazioni, sono detenuti per l’Italia da Sky Sport.
Pertanto tutte le partite del Sei Nazioni femminile 2026 saranno trasmesse in diretta in Italia da Sky attraverso i propri canali tv satellitari e le piattaforme streaming dell’emittente, NOW e Sky Go.
Le squadre del Sei Nazioni femminile 2026
→ Sei Nazioni femminile 2026: tutte le convocate
Inghilterra, le campionesse in carica
Le Red Roses sono la nazionale più vincente della storia del Torneo, con 19 vittorie complessive e ben 17 Grandi Slam. Sono parimenti anche le campionesse uscenti: nell’edizione 2025 si sono aggiudicate il titolo all’ultima giornata, battendo la Francia 43-42 in una partita conclusiva spettacolare e avvincente a Twickenham. L’Inghilterra, inoltre, si presenta anche come squadra campione del mondo in carica, avendo vinto la Rugby World Cup 2025. Avversaria da battere per chiunque voglia sollevare il trofeo.
Francia, la grande rivale
Le Bleues sono la principale antagonista dell’Inghilterra nell’ultimo decennio, l’altra big del Sei Nazioni. Il loro Sei Nazioni con Francia-Italia a Grenoble, in quello che si preannuncia un esordio complicato per le Azzurre. Con sei titoli in bacheca e un gioco sempre brillante e avvincente, la Francia punta a mettere fine al dominio inglese e ad alzare un trofeo che manca dal 2018, avviando al meglio il nuovo ciclo.
Irlanda, l’outsider di lusso
L’Irlanda ha vinto il Torneo due volte (2013 e 2015) e si presenta ogni anno come outsider ai nastri di partenza di quest’anno. Nell’edizione 2025 ha chiuso al terzo posto, dimostrando una crescita costante che va avanti ormai da qualche stagione, grazie anche a qualche giocatrice in rosa di assoluto livello mondiale.
Scozia, in cerca di rilancio
L’unica vittoria della Scozia nel Sei Nazioni femminile risale al 1998, ma la squadra è parsa in crescita non solo nell’edizione 2025, ma anche nella Rugby World Cup dello scorso anno. Incontrerà l’Italia nella terza giornata a Parma, in una sfida che si preannuncia cruciale per le Azzurre nella rincorsa a un piazzamento di prestigio.
Galles, lotta per evitare l’ultimo posto
Il Galles non ha mai vinto il Sei Nazioni femminile e ha chiuso come fanalino di coda nelle ultime due edizioni consecutive, fatto senza precedenti nella storia del Torneo. L’ultima partita delle Azzurre, il 17 maggio a Cardiff, potrebbe rivelarsi un’occasione importante sia per le italiane che per le gallesi, che sembrano avviare la propria campagna con lo scopo di evitare il terzo ultimo posto consecutivo.
Italia, il nuovo ciclo azzurro
Le Azzurre guidate da Fabio Roselli, alla sua seconda partecipazione al Sei Nazioni sulla panchina azzurra, arrivano all’edizione 2026 dopo il quarto posto del 2025, dopo la delusione dell’eliminazione alla fase a gironi del mondiale ma con la prospettiva della prossima Rugby World Cup già sullo sfondo. Il gruppo punta a consolidare l’identità di gioco costruita nella scorsa stagione, ma al contempo rinnovando i propri ranghi con l’inserimento di tante facce nuove.

Sei Nazioni femminile: albo d’oro
Palmares Sei Nazioni femminile: tutte le vincitrici dal 1996 ad oggi
In trent’anni di storia, quattro squadre hanno alzato il trofeo: Inghilterra (21 volte), Francia (7 volte) e Irlanda (2 volte), Scozia (una volta, nel 1998). Galles e Italia non hanno mai conquistato il titolo.
L’Italia al Sei Nazioni 2026: le convocate
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Domande frequenti (FAQ) sul Sei Nazioni 2026
Quando inizia il Sei Nazioni femminile 2026? Inizierà sabato 11 aprile 2026, con la partita Francia-Italia, di scena allo Stade des Alpes di Grenoble alle ore 13:25.
Quando finisce il Sei Nazioni femminile 2026? Finirà domenica 17 maggio 2026, con la quinta e ultima giornata: si giocheranno Galles-Italia, Irlanda-Scozia e Francia-Inghilterra.
Chi è la campionessa in carica del Sei Nazioni femminile? L’Inghilterra, vincitrice dell’edizione 2025 con Grande Slam all’ultima giornata. Le Red Roses vincono ininterrottamente il Torneo dal 2019.
Dove gioca l’Italia le partite in casa? Nel 2026, così come negli ultimi anni, le Azzurre giocheranno le gare interne del Sei Nazioni allo Stadio Sergio Lanfranchi di Parma.
Quante partite gioca l’Italia nel Sei Nazioni femminile 2026? Cinque partite: due in casa (contro Scozia e Inghilterra) e tre in trasferta (Francia, Irlanda, Galles).
Chi allena la Nazionale italiana femminile? Fabio Roselli, romano, 55 anni, ex allenatore della nazionale maschile under 20 e della franchigia delle Zebre Parma, alla sua seconda stagione sulla panchina delle Azzurre.
In copertina: le capitane delle nazionali del Sei Nazioni femminile 2026 posano con il trofeo – ph. Dan Sheridan / Inpho
