Vedi il Galles e pareggia e così il Benetton Treviso dopo gli Scarlets a Newport si inchioda anche contro i Dragons (15-15, 2-3 le mete) e lascia per strada le residue speranze di agganciare in extremis i playoff di Urc insieme con tanti, troppi, rimpianti.
A Rodney Parade nel giorno dell’origin round si gioca con i calzettoni variopinti per rendere omaggio ai club dove tutto è sbocciato, ma la celebrazione non basta per regalare un po’ di sano orgoglio a una squadra che giornata dopo giornata appare sempre più senz’anima, confusa, priva di un piano di gioco lineare, anche quando a cavallo tra primo e secondo tempo si trova con la doppia superiorità numerica (rosso a Douglas per la mossa del coccodrillo su Gallo e giallo a Inisi per in avanti volontario) e non riesce a sfruttarla.
Se non fosse per Ratave che segna 2 mete (al 1′ e al 28′) di pura energia esplosiva su iniziativa individuale, completamente avulse dall’andamento della partita, Treviso nel primo tempo è pasticciona, perde sistematicamente nel gioco tattico, là dove O’Brien sale in cattedra e usa il piede per guadagnare ettari di territorio. I Dragons hanno nell’organizzazione del drive da touche un’arma micidiale e da lì prende forma la meta di quell’ira di Dio di Douglas che li tiene a galla. Poi il migliore viene tirato fuori dalla gara dal Tmo che scova nelle pieghe di un punto di incontro un cocodrille roll su Gallo e Treviso potrebbe approfittarne, ma al di là dell’impegno isolato di alcuni dei suoi (Favretto, Izekor, Gallo su tutti) non sembra avere un’idea di gioco collettivo. E quando ce l’ha si sbatte la palla in faccia e la riconsegna agli avversari.
Se poi Umaga sbaglia tutto quello che gli passa per i piedi dalla piazzola (3 trasformazioni) ecco che in una partita serrata, quei punti mancati alla fine chiedono il conto.
E pensare che a inizio di secondo tempo il vento sembrava spirare nella direzione giusta, Fekitoa e Ratave duettano alla perfezione sullo stretto, Umaga non raccoglie l’off load definitivo e l’ovale rotola sul prato, ma ci pensa Gallagher a portarselo avanti al piede fino all’area di meta. Il vantaggio (7-15) potrebbe regalare ossigeno e chiarezza di idee, invece diventa fosforo per i padroni di casa che prima accorciano con un piazzato di O’Brien e poi a tempo scaduto segnano con Inisi sulla bandierina al termine di una litania forsennata di pickn’go. Fine, pareggio e rimpianti. A Treviso rimane la Challenge Cup per provare ad addolcire l’amarezza di una stagione mai sbocciata.
Il tabellino di Dragons-Benetton
Rodney Parade – Newport
Dragons – Benetton 15-15 (pt 7-10)
Dragons: O’Brien ©, Richards (53′ Paea), Inisi, Owen, Dyer, De Beer, Hope (9′ Williams), Lewis-Hughes (4′ Minto), Beddall, Woodman, Davies, Douglas (53′ Langton-Cryer), Coleman (51′ James), Coghlan (56′ Burrows), Martinez (63′ Morris).
All: Filo Tiatia
Benetton: Gallagher (62′ Mendy), Ratave, Odogwu, Fekitoa (62′ Drago) , Smith, Umaga, Uren, Favretto, Kingi (69′ Casartelli), Izekor, Snyman, Marini (32′ Scrafton), Zilocchi (61′ Pasquali), Bernasconi (56′ Gasperini), Gallo (61′ Aminu).
All: Calum MacRae
Arbitro: Eoghan Cross (Irfu)
Marcatori: 1′ meta Ratave (0-5); 10′ meta Douglas tr. O’Brien (7-5); 28′ meta Ratave (7-10); 50′ meta Gallagher (7-15); 69′ cp O’Brien (10-15); 80′ meta Inisi (15-15).
Cartellini gialli: 15′ Fekitoa (placcaggio pericoloso); 38′ Inisi (in avanti volontario);
Cartellini rossi: 32′ Douglas (croc roll);
