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Sotto al diluvio di Lilla l’Italia dei giovani ci mette la faccia, accetta la sfida il cui esito sembra scritto prima di iniziare contro la Francia delle meraviglie e in condizioni estreme gioca una partita d’altri tempi. Alla fine lo stadio Metropol intona la Marsigliese per una vittoria (32-17, 5-2 le mete) più larga di quanto racconti il fango, perché l’Italia è costretta a passare sopra alle difficoltà aggiuntive: al 16’ il georgiano Makharadze punisce con un cartellino rosso Opoku Gyamfi, reo di non aver rallentato la propria corsa che va a finire dritta sull’estremo Senga Kouo, al 44’ un infortunio tira fuori dalla partita Francesco Braga che stava dirigendo con saggezza le operazioni in condizioni meteo estreme.

Alla fine salta fuori una sfida di territorio, di possessi difficili, di palloni che scappano via come saponette, con la mischia italiana che fa la voce grossa e la touche che soffre, la difesa ben organizzata e ogni calcio che arriva dal cielo un rebus di difficile soluzione. Si apre con la meta di Brasini che muove il risultato dopo una bella serie di pickn’go in avanzamento; risponde l’onnipresente Andjiserramatchi (migliore di giornata) che chiude un drive da touche. Poi il fattaccio di Opoku, i 20 minuti di sofferenza in inferiorità, le mete di Guillaud e Tilles che arrivano come due spari nel buio, alle quali risponde Pelli che capitalizza una bella maul avanzante con tanta pazienza. L’Italia sembra viva, ordinata, malgrado il cielo abbia deciso di rendere tutto complicato.

Il calcio piazzato di Celi che apre la ripresa e regala il pareggio dura come una splendida illusione, la Francia punisce ogni errore altrui, prima con Senga che sfrutta un calcio sbilenco di Vitale, poi con Marzullo al termine del solito drive inarrestabile.

Da Lille arrivano segnali di ottimismo, la giovane Italia inizia a essere una squadra, l’esordio da brividi con la Scozia è già un ricordo. Si lavora in vista del Mondiale estivo in Georgia, ma questa squadra può togliersi qualche soddisfazione anche a breve scadenza.

Stade Nord Lille Metropol – Villenueve D’Ascq

Francia U20 – Italia U20 32-17 (pt 17-14)

Francia U20: Senga Kouo (16’-27’, 53’ Guillaud), Cazemajou-Noudofinin, Frier, Lasal, Cellio Zwiller, Kretchmann (50’ Keletaona), Tlilloles, Andjiserramatchi, Couty (46’ Bonnard-Martin), Marzullo © (59’ Portat), Punti, Veschambre, Turpin (50’ Jean-Christophe), Garault (68’ Ratavo), Couturier (50’ Langlois). All: Laborde 

Italia U20: Celi, Faissal, Coluzzi (60’ Del Sureto), Casarin ©, Rossi, Braga (44’ Vitale), Varotto (60’ Teodosio), Sette (62’ Dene), Wilson, Miranda, Opoku Gyamfi (16’ cartellino rosso, dal 37’ Fardin), Spreafichi, Trevisan (40’ Meroi), Pelli (53’ De Rossi), Brasini (53’ Messori). All: Di Giandomenico

Arbitro: Saba Makharadze (Gru)

Marcatori: 10’ meta Brasini tr. Braga (0-7); 14’ meta Andjisseramatchi (5-7); 18’ meta Guillaud tr. Kretchmann (12-7); 32’ meta Tilloles (17-17); 37’ meta Pelli tr. Braga (17-14); 50’ cp Celi (17-17); 52’ meta Senga Kouo (22-17); 57’ meta Marzullo tr. Keletaona (29-17); 60’ cp Keletaona (32-17)

Note: 16’ cartellino rosso Opoku Gyamfi; 80’ cartellino giallo per Teodosio e Rasal

Nella foto del titolo una carica di Jaheim Noel Wilson, terza linea di Pasian di Prato (foto Federugby)

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