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Wellington, un nome che riporta a Waterloo: sarà un caso ma ogni volta che la Francia ha giocato nella capitale della Nuova Zelanda, battezzata in onore di un condottiero piuttosto famoso, ha lasciato penne del Coq, otto su otto. Stavolta finisce 43-17.

La seconda sperimentale di Fabien Galthié – dieci cambi rispetto al match di Dunedin, ceduto di stretta misura – comincia bene: maul avanzante, lucida direzione di Le Garrec, quindici fasi di buona pericolosità. Solo che queste cadenze durano tre minuti, i primi.

Beauden Barrett, al 136° cap, inizia a sezionare con calci che mettono in imbarazzo i francesi e la touche mostra subito una lucida superiorità. E’ proprio da una rimessa che i Neri, con un mix tra finta e furba, liberano nel corridoio interno Roigard. È la prima meta della sera di un difficile giorno per i Bleus.

I Blacks non soffrono l’inferiorità numerica (Beauden Barrett fuori per avanti volontario), segnano con Savea dopo un drive trionfante e prendono il largo dopo che l’esordiente Brennan, l’irlandese-tolosano, si fa spedire fuori per un placcaggio rovesciato su Jordie Barrett. Non gli costerà il rosso.

Il drive dei Blacks colpisce ancora con Taylor e il resto arriva dal gioco in avanzamento: Savea forza la difesa francese, allunga a Holland, il gigantesco olandese da 2,10 che mette in vetrina sorprendenti e sensibili mani. Palla a Vaa’i e quarta meta.

Un accenno di reazione dei francesi a inizio di ripresa (meta di Barré che si materializza da dietro sfruttando una serie di cariche) prima che i Blacks riprendano il controllo della situazione. Will Jordan segna la sua 41a meta prenotando per un futuro non lontano il record, ancora in mano a Doug Howlett con 49, e sfruttando un magnifico riciclo di Jordie Barrett (il miglior numero 12 del mondo), in piena contesa con Savea per il titolo di uomo del match. E la punizione si fa severa poco dopo, 43-10, con la segnatura alla bandiera di Ioane. Brennan, esordio con meta, porta il gap sotto i 30 punti. Le mete sono 6 a 2.

La serie è decisa, 2-0 per i Neri che riconquistano la coppa dedicata a Dave Gallagher, caduto nel 1917 nelle Fiandre. Il terzo atto tra una settimana ad Hamlton.

Nella foto del titolo (Allblacks.com) Ardie Savea protagonista anche a Wellington con la maglia della Nuova Zelanda. 

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