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Questa volta il weekend si è aperto a Canberra con il secondo test tra Australia e Scozia, ed è stato un avvio di alto livello. Si conferma rispetto al primo incontro il fiuto per la meta delle quasi debuttanti Buchanan (Scozia) e Whitaker (Australia), ma soprattutto il piede dell’australiana Samantha Wood (6/6 come l’altra volta). La Wood non sarà il miglior mediano sulla piazza quanto a velocità e linee di passaggio, ma l’affidabilità dalla piazzola giustifica ampiamente la sua selezione. Diverso invece rispetto a una settimana fa il rapporto delle due squadre con la disciplina. Mentre nel primo test le scozzesi avevano avuto i maggiori problemi in quell’area, questa volta sono state le australiane a pagare il prezzo più alto. Dopo un avvio fulminante, con due mete nei primi 10’, i due gialli ricevuti dalle Wallaroos tra il 33’ e il 36’ hanno permesso alle scozzesi di rientrare in partita, chiudendo  addirittura in vantaggio la prima frazione. Il secondo tempo si è aperto con l’immediato sorpasso australiano, ma la Scozia è rimasta competitiva sino al termine, riportandosi sotto break con la seconda meta della capitana Malcolm a due minuti dal termine. Un jackal a tempo scaduto ha suggellato il successo della squadra di casa, chiudendo un incontro ricco di emozioni e mete (cinque a testa), oltre che di cartellini gialli (due scozzesi e quattro australiani, di cui uno diventato rosso per doppia ammonizione).  

Canberra, 23 Ottobre 2026

Australia-Scozia 38-31 (14-17)

Marcatrici: 2’ Whitaker meta tr. Wood (7-0), 10’ Stewart meta tr. Wood (14-0), 14’ Malcolm meta (14-5), 34’ Bogan meta tr. Nelson (14-12), 37’ Buchanan meta (14-17); 43’ Moleka meta tr. Wood (21-17), 50’ Duck meta tr. Wood (28-17), 55’ Lloyd meta tr. Nelson (28-24), 59’ Wood c.p. (31-24), 60’ Sekoma meta tr. Wood (38-24), Malcolm meta tr. Nelson (38-31). 

Cartellini gialli: 33’ Smith (Australia), 36’ Ellis (Australia), 43’ Rollie (Scozia, 43’), 63’ Karpani (Australia, 72’ Lloyd (Scozia), 74’ Smith (Australia, convertito in rosso). 

Arbitra: Maggie Cogger-Orr (NZR). Assistenti: Chloe Sampson ed Erin Doherty (NZR). 

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Whangarei, 24 Ottobre 2026

Nuova Zelanda-Francia 31-12 (14-12)

Lo scopo prioritario della Francia nel terzo appuntamento autunnale con le Black Ferns non era tanto la vittoria quanto mandare un segnale chiaro di discontinuità rispetto alla catastrofica sconfitta della settimana precedente. Sin dalle prime battute si è visto che l’aria era cambiata, e la meta di Lazarko da drive ha portato avanti le transalpine. Arbez ha fallito la trasformazione, e alla fine della prima frazione sarà proprio questo episodio a determinare lo scarto fra le due squadre, entrambe con due mete all’attivo (brillante la seconda marcatura francese, con l’ala Grando che raccoglie un calcio-passaggio di Arbez ben fuori dai 22 e semina varie avversarie nella sua corsa verso la linea). Le transalpine hanno continuato a battersi anche nel secondo tempo, garantendosi possesso e territorio, e sarebbero tornate in vantaggio non fosse stato per un tenuto alto in area di meta sotto i pali neozelandesi. Soltanto nei dieci minuti finali le Black Ferns si sono portate oltre break grazie a due invenzioni delle linee arretrate che hanno coperto l’intera lunghezza del campo. L’onore francese è salvo, vedremo la prossima settimana se arriverà anche una soddisfazione più corposa. 

Marcatrici: 5’ Lazarko meta (0-5), 14’ Paul meta tr. Sorenson-McGee (7-5), 22’ Grando meta tr. Arbez (7-12), 28’ Tuliau-Tua’a meta tr. Sorenson-McGee (14-12); 66’ Joseph meta (19-12), 70’ Sorenson-McGee meta tr. Sorenson-McGee (26-12), 71’ Paul meta (31-12). 

Arbitra: Amber McLachlan (RA). Assistenti: Ella Goldsmith e George Myers (RA). 

L’estremo delle Black Ferns, Braxton Sorensen-Mc Gee (numero 15), autrice della meta al 70′, festeggiata dalle compagne, in primo piano Maia Joseph (foto NZ Black Ferns)

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Tokio, 24 Ottobre 2026

Giappone-Galles 0-17 (0-7)

Partita che non decolla quella che vede il Giappone opposto al Galles. Alla fine le britanniche portano a casa il massimo del risultato, anche in termini di punti di ranking, ma senza brillare. Il fiuto per la meta della giovane mediana di mischia Lockwood, autrice di una doppietta, e la solita driving maul da penal touche (a cui nel primo tempo viene anche negata per ostruzione un’altra segnatura) sono sufficienti per sconfiggere un Giappone combattivo, ma insolitamente privo di incisività nelle fasi offensive.

Marcatrici: 34’ Lockwood meta tr. Bell (0-7); 64’ Jones meta (0-12), 76’ Lockwood meta (0-17). 

Cartellini gialli: 5’ Asari (Giappone), 77’ Yoshida (Giappone). 

Referee: Julianne Zussman (RC). Assistenti: Sunny Lee (HKCR) e Hibiki Ikeda (JRFU). 

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Athlone, Cape Town, 24 Ottobre 2026

Sudafrica-Irlanda 27-40 (17-21)

Nel primo appuntamento dei due previsti con le Springboks Women l’Irlanda offre una prestazione incerta, in linea con quanto evidenziato a settembre. Alterna sprazzi di classe a momenti di scarsa efficacia, ma riesce comunque a portare a casa il risultato senza troppi patemi. Il Sudafrica si conferma squadra ruvida, in grado di mettere pressione su qualsiasi avversario grazie alla sua forza fisica. Approfitta di due periodi di superiorità numerica, uno per tempo, marcando in entrambe le occasioni, e mantenendosi così in contatto nel punteggio. Non dà però mai l’impressione di poter ribaltare il risultato, non aiutato in questo dalla giornata poco felice dell’estremo Cilliers dalla piazzola (un 1/5 ben lontano dal 5/7 realizzato a Fontanafredda contro le Azzurre). 

Marcatrici: 7’ Dalton meta tr. O’Brien (0-7), 20’ Hele meta (5-7), 27’ Ubisi meta tr. Cilliers (12-7), 32’ Djougang meta tr. O’Brien (12-14), 37’ Tshiremba (17-14), 40’ Clohessy meta tr. O’Brien (17-21);  41’ Parsons meta (17-26), 51’ King meta tr. O’Brien (17-33), 67’ Makua meta (22-33), 73’ Djougang meta tr. O’Brien (22-40), 78’ Arries meta (27-40). 

Cartellini gialli: 23’ King (Irlanda), 66’ Higgins (Irlanda). 

Arbitra: Jess Ling (RA). Assistenti: Precious Pazani (ZRU) e Giana Viljoen (SARU). 

Le partite del prossimo fine settimana 

 

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