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albo d'oro campionato serie a elite rugby

Torna la Serie A Elite maschile, il massimo campionato italiano di rugby.

Dal 17 ottobre le dieci squadre migliori del movimento rugbistico italiano si sfideranno per portare a casa il 97° titolo di Campione d’Italia.

Una guida per farsi trovare pronti all’avvio della stagione, con tutte le informazioni utili prima di arrivare ai nastri di partenza.

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Il format della Serie A Elite 2026/2027

Il massimo campionato italiano di rugby si svolge, anche per l’anno sportivo 2026/2027, secondo la formula ormai consolidata: dieci squadre si affrontano in un campionato all’italiana con girone di andata e ritorno.

Le prime quattro classificate al termine delle 18 giornate di regular season accedono ai playoff. Le semifinali, quindi, si giocheranno in due incontri, uno d’andata e uno di ritorno. Le due squadre vincenti nel risultato aggregato si contenderanno lo Scudetto nella finale del 2 giugno 2027.

La squadra che giunge ultima alla fine della regular season retrocede in Serie A.

Le date fondamentali della Serie A Elite maschile

17 ottobre 2026 – Prima giornata
1 maggio 2027 – Diciottesima e ultima giornata
15/16 maggio 2027 – Semifinali di andata
22/23 maggio 2027 – Semifinali di ritorno
2 giugno 2027 – Finale

Il calendario della Serie A Elite 2026/2027

Le squadre della Serie A Elite 2026/2027

Alla Serie A Elite 2026/2027 partecipano le 9 squadre che hanno completato la stagione scorsa del massimo campionato, con il Colorno che si è ritirato in corsa.

Ci sarà dunque il Valorugby campione d’Italia per la prima volta lo scorso giugno, così come le storiche piazze di Rovigo, Padova e Viadana. Vicenza e Mogliano completano il lotto delle quattro squadre venete che prendono parte alla competizione, mentre le Fiamme Oro continuano la loro lunga militanza nella massima serie. Lyons e Biella completano il lotto, mentre il decimo slot disponibile è stato occupato dalla neopromossa Parabiago, che ha vinto la finale promozione dalla Serie A nella scorsa stagione.

Le regioni italiane rappresentate sono dunque 5: il già citato Veneto, la Lombardia (con due squadre, Parabiago e Viadana), il Piemonte (Biella), l’Emilia-Romagna (Lyons e Valorugby, rispettivamente di Piacenza e Reggio Emilia) e il Lazio (volendo dare una attribuzione regionale alla squadra della Polizia di Stato, che ha sede a Roma).

Che cosa aspettarsi dalla Serie A Elite 2026/2027

Dopo la vittoria dello scorso anno, il Valorugby Emilia si ripresenta ai nastri di partenza da decisa favorita per bissare il successo. La squadra reggiana ha uno staff di ottima qualità e una rosa composta da ottimi giocatori stranieri (Lucas Favre, Santiago Portillo, Conrado Roura, Schalk Hugo), consolidati veterani italiani del massimo campionato (Riccardo Brugnara, Marco Manfredi, Filippo Alongi, Pierre Bruno) e alcuni dei migliori giovani talenti del nostro movimento (Simone Brisighella, Pietro Celi, Gianmarco Pietramala, Riccardo Casarin, Fabio Ruaro, Giacomo Milano).

Ci si aspetta che la sfidante dei campioni in carica emerga tra Rovigo e Fiamme Oro, con più possibilità che lo siano i primi piuttosto che i secondi. I rodigini, delusi dello scorso anno, hanno ritoccato limitatamente la rosa, ma rimangono forse la squadra più competitiva del torneo. I cremisi hanno aggiunto alcuni giovani interessanti a una rosa interessante che però nelle ultime stagioni ha sempre mancato gli appuntamenti importanti della stagione.

Leggermente dietro queste tre Viadana e Vicenza rappresentano le compagini più ambiziose. I gialloneri hanno di nuovo cambiato una fetta importante della rosa, ma permane uno zoccolo duro che ha dimostrato di poter garantire un alto rendimento. I biancorossi hanno costruito una rosa che potrà dare fastidio a molti e, potenzialmente, costituire la sorpresa del nuovo campionato.

Mogliano rappresenta, come ormai consuetudine, una parziale incognita. Sulla carta ha una rosa di ottima qualità, impreziosita da alcuni veterani di spessore (Lazzaroni, Padovani, Pettinelli, Sarto) e una serie di giovani talenti di area Benetton (Luisato, Pelli, Midena, Miranda, Casartelli, Tizzano). Non è sempre semplice, però, conciliare le necessità contingenti del collettivo con quelle di lungo periodo delle individualità, e questo ha portato a risultati sottotono nella passata stagione.

Lo stesso vale per il Petrarca, che inizia la Serie A Elite dopo aver affrontato un serio ridimensionamento. Sono rimasti alcuni veterani di ottimo livello (Trotta, Galetto, Casolari) e la rosa si è tremendamente ringiovanita, con un’età media piuttosto bassa e l’ambizione di riuscire a valorizzare tanti giovani cresciuti nel club. A Victor Jimenez l’arduo compito di riuscire a far evolvere la squadra nel migliore dei modi.

Ci si attende una lotta salvezza animata soprattutto da tre compagini: Lyons, Biella e Parabiago. I piacentini ripartono da un ottimo finale di stagione, dove coach Paoletti è riuscito a massimizzare il valore di un collettivo, superando la somma delle parti. La difficoltà che attende i piemontesi è quella di confermarsi dopo un primo anno incoraggiante e propositivo, ostacolo attenuato da importanti investimenti sul mercato. Infine, la neopromossa dovrà superare lo scoglio più importante, quello su cui si sono incagliate tante meritevoli realtà: colmare il gap tra la massima divisione e quelle inferiori.

Dove si vede la Serie A Elite 2026/2027

Il massimo campionato italiano di rugby ha confermato la propria partnership con la RAI: una partita di ogni giornata di Serie A Elite maschile verrà trasmessa dall’emittente di Stato. Rai Sport sarà il canale di riferimento per le partite, con le prime tre gare che saranno visibili già confermate: Fiamme Oro-Valorugby il 17 ottobre alle 15.30, Biella-Petrarca il 25 ottobre (su RaiPlay) e Petrarca-Rovigo il 15 novembre.

È stato inoltre rinnovato l’accordo con The Rugby Channel che permetterà di seguire tutte le partite della Serie A Elite 2026/2027 in diretta streaming, dietro il pagamento di un abbonamento. Il costo della sottoscrizione è di €69,99 per tutte le partite del campionato, compresi i playoff.

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