Il messaggio più forte del terzo turno delle WXV Global Series 2026 arriva probabilmente da Twickenham, dove le Red Roses vanno per la seconda volta consecutiva vicinissime ad essere fermate sul pareggio. La Nuova Zelanda domina possesso e territorio, chiude il primo tempo in vantaggio (12-7) e rimane in parità (19-19) sino a tempo scaduto. Soltanto un folle, ultimo tentativo di contrattacco delle Black Ferns dai propri 22 (al contrario di quanto fatto dal Canada una settimana fa, che aveva accettato la patta calciando fuori) concede a Zoe Harrison l’intercetto che risparmia alle inglesi un secondo mezzo passo falso domestico.
Il risultato di Londra sicuramente carica di ulteriori aspettative il doppio appuntamento che attende l’Inghilterra in Canada in ottobre. Un appuntamento peraltro cui le padrone di casa dovranno arrivare con qualche seria riflessione preliminare, vista la netta e inaspettata sconfitta subita a La Rochelle. La Francia ribalta un pronostico che la vedeva sfavorita dopo la stentata vittoria contro l’Australia e il pareggio canadese contro l’Inghilterra. Chiude il primo tempo con il minimo vantaggio (7-5) e costruisce con pazienza un successo che alla fine è netto (21-5) grazie alle due mete dell’estremo Emilie Boulard e un’invenzione nel finale della subentrata mediana di mischia Alexandra Chambon.
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Tutt’altro che atteso anche l’esito del primo incontro tra Irlanda e Giappone (ci sarà un secondo test, fuori dalla finestra WXV, la prossima settimana). Il campo di Galway che aveva portato fortuna alle irlandesi contro l’Italia nell’ultimo Sei Nazioni vede invece una loro vittoria alquanto farraginosa contro un Giappone che conferma la sua classe nella gestione del drive da touche (saranno tre questa volta le mete originate da quell’azione). L’Irlanda controlla il primo tempo portandosi sul 19-0, ma un giallo a tempo scaduto crea le condizioni per la prima marcatura nipponica (19-5 alla sosta). Nella ripresa le giapponesi si riportano sotto break ed è soltanto grazie a due ingenuità delle avversarie che l’Irlanda la porta a casa: prima il centro Dalton stoppa un calcio nei 22 avversari marcando al largo, poi l’ala Parsons sfrutta con una volata di 70 metri conclusa sotto i pali un errore di trasmissione della linea arretrata giapponese.
Alla fine gli incontri dal risultato meno sorprendente sono quelli delle due altre celtiche. A Edimburgo la Scozia conferma contro l’Australia il suo mediocre stato di forma: parte forte portandosi sul 10-0 ma non regge alla risposta australiana. Le Wallaroos si portano sotto alla fine del primo tempo (5-10) e poi marcano 25 punti senza risposta nella ripresa, chiudendo con un confortevole 30-10. Molto più stretto il divario tra Galles e Stati Uniti: le Eagles dominano il primo quarto contro un Galles molto aggressivo e litigioso portandosi sul 21-7, ma le padrone di casa ricuperano e sorpassano grazie a tre mete in chiusura di frazione (24-21). In una ripresa in cui controllano possesso e territorio, basta alle statunitensi la sola meta del potente numero 8 Freda Tafuna (terza marcatura personale) per portare a casa la partita. 26-24 il risultato finale, con cui gli USA consolidano la sesta posizione nel ranking acquisita la scorsa settimana grazie all’inatteso successo in Irlanda.
Fuori dalla top 12 del ranking mondiale, la partita che apre l’ultima giornata del WXV Challenger a Hong Kong decide anche l’esito del torneo. Le Figi, favorite della vigilia anche se avevano perso l’unico confronto diretto due anni fa ad Amsterdam, superano l’ostacolo olandese, ma lo fanno in maniera alquanto rocambolesca. Partono forte marcando due mete nei primi minuti ma poi subiscono il ritorno delle Oranje Damen, che nel terzo quarto passano addirittura a condurre. Figi recupera lo svantaggio al 65’, ma deve aspettare un calcio di punizione allo scadere per portare a casa l’intera posta (20-17 il finale, dopo che la prima frazione era finita 12-7). La Spagna contro il Brasile avrebbe certamente la possibilità di superare al secondo posto l’Olanda. L’incontro, l’ultimo in programma della giornata, non viene però disputato visto lo slittamento degli incontri precedenti a causa dell’eccessivo calore nell’orario in cui erano originariamente programmati (qualche riflessione sulla programmazione degli eventi World Rugby dovrebbe farla). Da segnalare infine la vittoria di Samoa su Hong Kong, con le isolane che assumono immediatamente il comando e non lo cedono sino al termine. Il netto 34-17 finale (17-12 al riposo) conferma la crescita “in corso d’opera” di una formazione fortemente penalizzata dall’assenza di un’adeguata preparazione al torneo, stanti le limitate risorse.
WXV Global Series 2026: il quadro dei risultati
| 12-13 Settembre | |
| Inghilterra-Australia | 48-15 |
| Scozia-Canada | 26-64 |
| Francia-Nuova Zelanda | 14-28 |
| 18-20 Settembre | |
| Galles-Sudafrica | 50-19 |
| Inghilterra-Canada | 26-26 |
| Scozia-Nuova Zelanda | 14-66 |
| Francia-Australia | 29-26 |
| Italia-Giappone | 55-21 |
| Irlanda-USA | 36-40 |
| 25-26 Settembre | |
| Inghilterra-Nuova Zelanda | 26-19 |
| Scozia-Australia | 10-30 |
| Francia-Canada | 21-5 |
| Italia-Sudafrica | 29-41 |
| Irlanda-Giappone | 31-24 |
| Galles-USA | 24-26 |
| 2026 WXV Global Series Challenger | |
| 12-13 Settembre | |
| Spagna-Figi | 32-38 |
| Hong Kong-Brasile | 29-24 |
| Olanda-Samoa | 70-0 |
| 18-20 Settembre | |
| Spagna-Samoa | 61-21 |
| Hong Kong-Figi | 26-54 |
| Olanda-Brasile | 17-15 |
| 25-26 Settembre | |
| Olanda-Figi | 17-20 |
| Hong Kong-Samoa | 17-34 |
| Spagna-Brasile | cancellata |
In copertina: L’Inghilterra entra in campo per la partita contro le Black Ferns – ph. Naomi Baker – RFU/The RFU Collection via Getty Images
