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Non è solo questione di differenza di cilindrata per le Zebre. All’esordio in Urc via libera ai Bulls che passano (43-17, 6 mete a 1) e passeggiano sul prato del Lanfranchi pur concedendosi il lusso di lasciare in dote a Rassie Erasmus i loro 15 Springboks impegnati in Australia.

In avvio le Zebre ci provano, arrivano con continuità nei 22 avversari, si dannano l’anima per mettere a referto punti, ma dal grande sforzo arriva il misero premio del primo vantaggio che inaugura dal tee la stagione di Tommy Allan nella sua nuova avventura.

Tommy Allan, all’esordio ufficiale con la maglia delle Zebre (foto Stefano Delfrate)

La prima linea d’emergenza (Castellano e Pisani) soffre in mischia chiusa, spende tutto quello che ha e già alla mezz’ora Massimo Brunello la solleva dall’incarico chiedendo gli straordinari a Pelliccioli e Alongi. Ma sono gli errori banali a presentare il conto, per 3 volte di fila una facile ricezione su calcio d’inizio si trasforma in un boomerang, palla che rotola in avanti e Bulls che avanzano. La meta di punizione assegnata da Brace con Canali (punito con un giallo) che nell’ultimo tentativo di salvezza fa crollare tutto, apre la strada a un monologo fatto di pressione, difesa fisica, impatti vincenti, che non dà scampo.

Ancora Allan dalla piazzola per regalare effimere illusioni, poi altro errore di Licata sul calcio d’inizio e Ludwig che ringrazia. E quando Fusco in un tentativo estremo di tenere viva l’azione allarga per Belloni con un passaggio che diventa un invito a correre nella prateria per l’intercetto di De Wet, la strada è segnata.

Nell’intervallo Ciccio De Carli in mezzo al campo sembra chiedere consigli a Johan Ackermann, i due sono vecchi compagni di squadra ai tempi di Calvisano e si ritrovano oggi alle prese con problemi opposti: i Bulls vogliono scrollarsi di dosso l’etichetta di secondi di lusso (4 finali, tutte perse), le Zebre quella di fanalino di coda del gruppo.

Nel secondo tempo il filo conduttore della partita non subisce scossoni, le Zebre dimostrano che palla in mano ci sanno fare e regalano a Fusco l’opportunità di segnare la prima meta della sua stagione da capitano, ma dall’altra parte la differenza di potenza del motore è limpida e dopo la meta del bonus offensivo segnata da Vermaak, arrivano altre 2 passeggiate oltre la linea (doppietta di Ludwig e Burger allo scadere) che ricordano a tutti come a Parma le stimmate di franchigia di sviluppo siano un bel rebus da risolvere per Brunello&soci.

Stadio Lanfranchi

primo turno Urc 2026-2027

ZEBRE PARMA – VODACOM BULLS 13-47 (pt 6-21)

Zebre: Allan, Belloni, Bertaccini, Mazza, Gesi (48’ Zanon), Da Re (54’ Montemauri), Fusco © (60’ Dominguez), Licata, Locatelli, Ferrari (53’ Ruggeri), Krumov (66’ Carrera), Canali, Castellano (32’ Pelliccioli), Di Bartolomeo (57’ Minervino), Pisani (32’ Alongi).

All: Brunello

Bulls: Le Roux, De Klerk (53’Kunene, 54’-67’Bosch), Gans, Vorster (71’Burger), Jacobs, Bosch (53’ Jooste), De Wet, Rudolph, Liebenberg, Coetzee © (71’Carr), Ludwig, Vermaak (71’Heerden), Klopper (53’M. Smith), Else (53’Uys), Tshakweni (53’ D. Smith)

All: Ackermann

Arbitro: Andrew Brace (Irfu)

Marcatori: 13’ cp Allan (3-0); 26’meta di punizione Bulls (3-7); 30’ cp Allan (6-7); 31’ meta Ludwig tr. Bosch (6-14); 38’ meta De Wet tr. Bosch (6-21); 43’ meta Vermaak tr. Bosch (6-28); 51’ meta Vorster tr. Bosch (6-35); 58’ meta Fusco tr. Allan (13-35); 78’ meta Ludwig tr. Le Roux (13-42); 80’ meta Burgere (13-47)

Cartellini gialli: 26’ Canali; 77’ Rudolph; 80’ Pelliccioli

La foto del titolo è di Stefano Delfrate

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