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Monigo diventa terreno di conquista, dopo il pareggio all’esordio con i Dragons arriva Connacht a portarsi via il tesoro di un successo (22-19, 4-3 le mete) con tanto di punto di bonus che spedisce la Benetton nella fila dei rivedibili di questo amaro inizio di stagione.

La differenza sta tutta nell’efficacia irlandese e nella grande approssimazione dei padroni di casa che si conquistano tante occasioni, costringono gli avversari a un surplus di indisciplina (14-3 i penalties, giallo a Bealaham), vivono per 10 minuti piantati sotto ai pali a fare un’infinità di mischie chiuse dominanti, ma al momento di trasformare tanto lavoro in punti mandano tutto all’aria con errori banali.

Quando Connacht ha (poche volte) la palla in mano avanza, mantiene il possesso, sfrutta con pragmatismo l’utilitaristico gioco al piede di Frawley e Gilbert e quando non la ha difende con ordine. Treviso fa il contrario, dà l’impressione di poter gestire la partita, ma non ha ritmo, ogni volta che il pallone esce (lentamente) da un raggruppamento sembra ci si affidi all’improvvisazione, Ale Garbisi non è in serata di grazia e gli altri non lo supportano. Salta fuori una partita scorbutica, decisa dai placcaggi mancati dai trevigiani e da una difesa che nelle occasioni delle mete di Prendergast (al 5’, due placcaggi fasulli e veronica vincente su Ratave), O’Brien (al 15’ break di Gilbert e Treviso in bambola), Frawley (al 37’ dopo la touche solo placcaggi sbagliati dalla difesa in verde) e della definitiva fuga per la vittoria dello stesso Frawley al 78’: Gilbert calcia dai suoi 22, si va a riprendere indisturbato il pallone a metà campo, l’azione prende aria complici almeno 3 placcaggi a farfalle della difesa di Treviso e meta del bonus e della condanna che arriva inevitabile.

Eppure, fino a 2 minuti dal capitombolo finale Treviso era riuscita a mettere la testa avanti, sfruttando una superiorità quasi imbarazzante in mischia chiusa e la doppia segnatura di Bernasconi da altrettanti drive avanzanti e pazienti. Bello il movimento senza palla di tutta la linea arretrata per liberare Marin verso la meta, ma non basta a strappare una sufficienza.

L’impronta di Pivac ancora si deve vedere, c’è tanta confusione in attacco e tanto disordine in difesa e quel che preoccupa, tutto sembra condito da una strana rassegnazione. Con Treviso avanti e il traguardo a un passo si è sempre avuta la sensazione che da un momento all’altro Connacht avrebbe potuto fare il colpaccio. Purtroppo, non era solo una sensazione.

 

Stadio di Monigo – Treviso

Secondo turno URC 2026-2027

BENETTON – CONNACHT 19-22 (pt 12-17)

Benetton: Gallagher, Lynagh, Odogwu (29’-40’ Smith), Marin, Ratave (68’ Mendy, 73’ Smith) Umaga, Garbisi (71’ Uren), Favretto, Lamaro ©, Marini (71’ Fa’aso’o), Ruzza, Cannone, Ferrari (52’ Pasquali), Bernasconi (59’ Maile), Medrano (52’ Spagnolo)

All.: Wayne Pivac

Connacht: Gilbert, Treacy (39’-49’ Illo; 74’ Jennings), Devine (68’ Ioane), Forde, Hansen, Frawley, Blade (71’ Reilly), Jansen, O’Brien (58’ Boyle), Prendergast ©, Murphy (61’ N. Murray), D.Murray, Belaham (49’ Illo), Victory (51’ De Butlear), Van Wyk (48’ Bohan)

All.: Stuart Lancaster

Arbitro: Hollie Davidson (SRU)

Marcatori: 5’ meta Prendergast (0-5); 10’ meta Bernasconi (5-5); 15’ meta O’Brien (5-10); 34’ meta Marin tr. Umaga (12-10), 37’ meta Frawley tr. Gilbert (12-17); 50’ meta Bernasconi tr. Umaga (19-17); 78’ meta Frawley (19-22)

Cartellini: 39’ giallo Belaham

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