E ora cosa capiterà a Eben Etzebeth che non è più un ragazzino (34 anni raggiunti a fine ottobre), che, dopo aver raggiunto i 141 caps (record sudafricano) in casa Springboks ha una certa concorrenza e che si trova ad aver a che fare con un comandante spietato: “Giustificato il cartellino rosso – ha commentato Rassie Erasmus – non è stato un bello spettacolo. Non so se sia stato provocato ma certamente non è stato positivo finire così il nostro tour”.
Nel codice di leggi di World Rugby esistono sanzioni severissime per chi commette “gouge” o, come dicono i francesi, “fourchette”. Per esser chiari, chi prende di mira gli occhi. La pena massima è prevista in 208 settimane, quattro anni. E la mano di Eben è andata verso gli occhi del gallese Alex Mann, in particolare verso uno, raggiunto da un pollice. Che ha finito per scivolare anche verso un orecchio. Fattore mitigante?
Non mitigante appare il momento in cui gli strattonamenti sono iniziati: partita finita e strafinita, 0-73. Era il caso di avere ancora gli animi accesi? Da un interrogativo all’altro: i giudici saranno clementi e gli permetteranno di esser disponibile per il maxi-tour estivo (con quattro test) che gli All Blacks intraprenderanno in Sudafrica? Con 24 settimane di sospensione potrebbe porre la sua candidatura. Sempre sia d’accordo il deciso, a volte spietato, Rassie che non tollera errori. Figurarsi da uno dei suoi veterani.
Uno di quelli che conosce bene cosa possano costare i momenti avvolti in una nuvola d’ira è Dylan Hartley, nativo di Rotorua, tallonatore, inglese per lunga milizia nella Premiership: prese 26 settimane per “contatti” con gli occhi di James Haskell in Northampton-Wasps e perse il Mondiale 2007.
Per completare un quadro… esemplare che lo avrebbe portato a 60 settimane di squalifica (ma anche al capitanato dell’Inghilterra), Dylan aggiunse 11 giornate per aver criticato l’arbitro Wayne Barnes (saltato il tour de Lions) e 4 giornate per una testata a Jamie George che gli impedì di far parte della Rosa nella disastrosa campagna interna del 2015.
Del club che hanno mirato agli occhi fa parte anche il flanker irlandese Alan Quinlan, 12 settimane nel 2009 per un contatto con l’…apparato visivo di Leo Cullen in Munster-Leinster ed escluso dal tour dei Lions in Sudafrica.
Lunga la fedina penale, non solo rugbystica, del pilone Mohamed Haouas, a lungo a Montpellier: tre settimane per un duro contatto con lo scozzese Jamie Ritchie, ma soprattutto finito all’attenzione della magistratura ordinaria per il furto a un tabaccaio (18 mesi con la condizionale), ricettazione di un’auto rubata, rissa e violenza domestica nei confronti della moglie.
Nella foto (Six Nations Rugby) Eben Etzebeth
