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La squadra azzurra annunciata lunedì 11 e presentata mercoledì 13 a Parma non ha riservato grandi sorprese, visto che per i sette incontri svoltisi sotto la gestione Roselli erano state convocate soltanto 34 giocatrici (anche se non va dimenticato il ruolo delle atlete invitate ai raduni, il cui contributo è stato sottolineato dall’head coach). Alla fine sono risultate escluse due avanti, Vittoria Zanette e Giada Franco. Come ha precisato lo stesso Roselli, per Zanette ha pesato l’incidente occorsole in estate e i conseguenti dubbi sul suo recupero in tempo per il torneo (va detto peraltro che vista la scelta di portare solo otto giocatrici di prima linea, di cui tre tallonatrici, le sue chances di entrare nel gruppo non erano comunque molte).

Diverso il caso di Giada Franco, sino all’incidente contro il Galles dell’aprile 2023 una presenza regolare nel pacchetto italiano. Nelle parole di Roselli, le sue prestazioni contro l’Inghilterra e nei successivi raduni hanno convinto i tecnici che non avesse ancora recuperato pienamente dal grave infortunio di due anni prima, portandoli ad una scelta definita da loro stessi dolorosa – e forse sorprendente per chi non segue da vicino le vicende della nazionale femminile, ma va anche detto che la terza linea è stata in questi mesi uno dei reparti più performanti e in cui è più elevata la concorrenza. Sembra invece che il carisma personale di Ilaria Arrighetti abbia contribuito non poco alla sua selezione, in un anno in cui una sfortunata combinazione di impegni lavorativi e piccoli acciacchi al momento sbagliato ha tenuto lontana dal campo quella che comunque è stata una delle più forti terze linee azzurre degli ultimi anni. 

Sofia Stefan catechizza il gruppo dopo il match con il Giappone (foto Sabrina Conforti/Federugby)

Nel complesso, la squadra italiana conta su numerose giocatrici di grande esperienza, con ben 23 atlete su 32 già impegnate nella RWC del 2002, e ben 10 alla loro terza partecipazione. Tra le nostre avversarie il Sudafrica è su livelli comparabili quanto a presenze in coppa del mondo, con 20 giocatrici già impegnate in Nuova Zelanda tre anni fa. Il rinnovamento è stato molto più marcato per la Francia, che schiera soltanto 14 veterane del 2022 – un approccio che ha comportato l’esclusione di giocatrici molto note come l’ala Llorens, la terza linea Gros o il pilone Joyeux, ed è sotto attacco da molti oltralpe specie dopo la recente debacle contro le inglesi. 

L’Italia distacca invece tutte le sue avversarie del gruppo D quanto a numero di caps: 1206, per una media di 38 presenze a testa, contro le 686 della Francia, le 689 del Sudafrica, e le 164 del Brasile. L’Inghilterra conta 1374 caps, più del doppio delle sue avversarie più quotate, Canada e Nuova Zelanda (602 e 601 rispettivamente). Naturalmente, le partite le vincono le giocatrici, non il numero di caps (a Parma ad aprile le azzurre avevano molti più caps dell’Irlanda, e sappiamo come è andata…): ma non è assurdo confidare sulla capacità delle nostre ragazze di gestire e portare a casa partite molto equilibrate. Da questo punto di vista i successi con Galles e Sudafrica del WXV 2024 fanno ben sperare.

La meta di Alyssa D’Incà contro la Scozia a Viadana (Federugby)

La squadra italiana è anche molto più “internazionale” rispetto a quella del 2022, con ben 15 giocatrici affiliate a club stranieri (11 in Francia, 4 in Inghilterra), mentre tre anni fa erano 7. Più ampio, infine, anche lo staff tecnico e di supporto, con 17 persone in tutto, tra cui Michela Merlo che passa da giocatrice ad assistant coach; erano 12 in Nuova Zelanda. Insomma, lo sforzo logistico è stato fatto, la qualità delle giocatrici c’è, l’esperienza pure, il morale è alto. A breve parlerà il campo. Ma non appare ingiustificato un ragionevole ottimismo.  

Le convocate per la RWC 2025

Avanti:

*Ilaria ARRIGHETTI (Stade Rennais Rugby, 62 caps)
Giordana DUCA (Valsugana Rugby Padova, 58 caps)
*Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 64 caps)
Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 12 caps)
*Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 75 caps)
Laura GURIOLI (Villorba Rugby, 16 caps)
*Isabella LOCATELLI (Rugby Colorno, 55 caps)
Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 39 caps)
Alessia PILANI (Stade Bordelais Rugby, 8 caps)
Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 15 caps)
Sara SEYE (Ealing Trailfinders, 34 caps)
Francesca SGORBINI (ASM Clermont Rugby, 34 caps)
Desiree SPINELLI (Benetton Rugby Treviso, 4 caps)
Emanuela STECCA (Villorba Rugby, 18 caps)
*Sara TOUNESI (Stade Bordelais Rugby, 50 caps)
Silvia TURANI (Harlequins, 44 caps)
Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 38 caps)
Beatrice VERONESE (RC Toulon, 29 caps)

Trequarti:

Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 7 caps)
Gaia BUSO (Villorba Rugby, 3 caps)
Beatrice CAPOMAGGI (Villorba Rugby, 23 caps)
Giada CORRADINI (Montpellier Herault Rugby, 1 cap)
Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 33 caps)
Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 21 caps)
*Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 58 caps)
Sara MANNINI (Rugby Colorno, 9 caps)
*Aura MUZZO (LOU Rugby, 55 caps)
Vittoria OSTUNI MINUZZI (Valsugana Rugby Padova, 41 caps)
*Beatrice RIGONI (Sale Sharks, 86 caps)
*Michela SILLARI (Valsugana Rugby Padova, 92 caps)
*Sofia STEFAN (RC Toulon, 98 caps)
Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 24 caps)

In grassetto le giocatrici presenti a RWC 2021; l’asterisco indica le giocatrici al terzo mondiale. 

Staff:

Fabio ROSELLI – Head Coach
Francesco IANNUCCI – Defence Coach
Plinio SCIAMANNA – Forward Coach

Michela MERLO – Assistant Coach
Giuliana CAMPANELLA – Team Manager
David FONZI – Video Analyst
Cecilia DI BIAGIO – Medico
Stefano JACOTTI – Medico
Francesco BERARDI – Fisioterapista
Nicola CAMISA – Fisioterapista
Giacomo CHIUSSO – Fisioterapista
Giovanni BIONDI – Preparatore Atletico
Davide BARBIERI – Preparatore Atletico
Andrea BARBIERI – Preparatore Atletico
Fabio BERALDIN – Capo Delegazione
Alessandro FERRI – Media Manager
Riccardo FERMANI – Content Creator
Gregory SABIN – Fotografo

In grassetto chi era già presente a RWC 2021. 

Nella foto del titolo le azzurre festeggiano una meta nel match contro la Scozia disputato a Viadana (foto Federugby)

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