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sei nazioni femminile seconda giornata

La seconda tappa del Sei Nazioni femminile 2026 inizia a Murrayfield con una scorpacciata di record. Uno era atteso: i 30.498 spettatori presenti rappresentano il numero più alto di spettatori che abbia mai seguito un evento di sport femminile in Scozia.

Gli altri record sono invece inattesi – e assai meno graditi, almeno da parte scozzese: il passivo di 84-7 subito dalla squadra di casa non ha eguali nelle sfide tra le due formazioni in Scozia; un altro (probabile) record sono le dodici trasformazioni su dodici marcate dall’apertura Zoe Harrison. Le inglesi segnano tre mete nel primo quarto di gara, resistendo senza danni all’offensiva scozzese dei primi minuti, e dilagano nel secondo tempo, chiuso con sette mete e 49 punti all’attivo. La Scozia si batte, ma non può nulla contro lo strapotere fisico e tecnico delle Red Roses.

Murrayfield Stadium, Edimburgo
Scozia-Inghilterra 7-84 (7-35)
Marcatrici Scozia: meta Lloyd; trasformazione Nelson. Marcatrici Inghilterra: mete Kildunne (2), Jones, Clifford, Sing, Cokayne, Bern (2), Packer, Kabeya, Venner, Lutui; trasformazioni: Harrison (12).

Scozia: Rollie, Lloyd, Wills, Smith, Campbell; Nelson, Brebner-Holden; Bartlett, Skeldon, Clarke, Wassell, Cunningham, Malcolm (capt), Stewart, Coubrough. A disposizione: Martin, Swann, Poolman, Bogan, McLachlan, Darroch, Scott, McGhie.

Inghilterra: Sing; Breach, Jones (capt), Rowland, Kildunne; Harrison, L Packer; Clifford, Cokayne, Muir, Burton, Ives Campion, Short, Kabeya, Feaunati. A disposizione: Powell, Carson, Bern, Lutui, M Packer, Robinson, Aitchison, Venner.

Arbitra: Zoe Naude (SARFU).
Assistenti: Clara Munarini (FIR), Berenice Loubet (FFR). TMO: Quinton Immelman (SARFU).

A Cardiff la Francia mette in scena contro il Galles un incontro che ripropone in larga misura il canovaccio visto la settimana precedente contro l’Italia: fatica nel primo tempo, in cui segna una sola meta, e prende il controllo delle operazioni nella ripresa, marcando altre cinque volte e concludendo con un punteggio molto vicino a quello di Grenoble (38-7 contro 40-7).

Nella prima fase del match le francesi faticano a contenere il drive da touche gallese: tra il 14’ e il 15’ collezionano due cartellini e una meta tecnica. Peraltro, la rolling maul si conferma essere l’unica opzione offensiva delle padrone di casa, che non riescono a capitalizzare sul doppio vantaggio numerico.

È invece la Francia a marcare in 13 contro 15 con la seconda linea Fall Raclot, prendendo il controllo delle operazioni quando la parità numerica è ristabilita. Il Galles regge fino alla sosta, ma alla ripresa cede tre volte in rapida successione. La meta della player of the match Bordon Sansus al 58’ garantisce il bonus alle transalpine e chiude definitivamente la contesa. La doppietta dell’ala Grando nel finale serve solo a rimarcare ulteriormente la superiorità francese su un Galles combattivo ma scarsamente efficace in fase offensiva.

Arms Park, Cardiff
Galles–Francia 7-38 (7-7)
Marcatrici Galles: meta tecnica. Marcatrici Francia: mete Fall Raclot, M Feleu, Murie, Bourdon Sansus, Grando (2); trasformazioni: Arbez (3), Queyroi.

Galles: Powell; Singleton, Dallavalle, Keight, Joyce; George, Lockwood; Pyrs, Jones, Tuipulotu, Aiono, Crabb, Lewis, Williams (capt), King. A disposizione: Reardon, Davies, Rose, John, Metcalfe, Evans, Bevan, De Vera.

Francia: Barrat; Grando, Rousset, Vernier, Murie; Arbez, Bourdon Sansus; Brosseau, Lazarko, Khalfaoui, Zago, Fall Raclot, Berthoumieu, M Feleu (capt), L Champon. A disposizione: Riffonneau, Mwayembe, Deshaye, Soqeta, Escudero, A Chambon, T Feleu.

Cartellini gialli: Brosseau (Francia, 14’), Bourdon Sansus (Francia, 15’), Crabb (Galles, 52’).

Arbitro: Robbie Jenkinson (IRFU)
Assistenti: Precious Pazani (ZRU),Emily Hope (RFU). TMO: Estelle Whaiapu (NZR)

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