Si sono giocate le prime tre partite ufficiali del massimo livello del rugby italiano, tre fine settimana consecutivi dove sono state di scena le dodici squadre partecipanti alla Coppa Italia 2026/2027.
Una competizione che, spesso, vede nelle prime giornate soprattutto molte sperimentazioni, un po’ di rodaggio e squadre non così orientate al risultato. Sarà da un certo punto in avanti che si comincerà a giocare per vincere un trofeo.
Ciononostante, i primi 240 minuti della stagione hanno dato qualche indicazione su quello che ci si potrà aspettare da sabato 17 ottobre in poi, data in cui sarà dato il via alla Serie A Elite, e partirà la caccia allo Scudetto.
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Petrarca, incognita al ribasso
Sono state piuttosto deludenti le prime tre partite giocate dal Petrarca in questa stagione: sconfitta a Parabiago, sconfitta con bonus offensivo in casa contro il Vicenza, sconfitta netta alla Guizza contro il Rovigo nel derby meno combattuto degli ultimi anni.
Che la squadra padovana fosse stata costretta a ridimensionarsi è noto, e al contempo Jimenez e lo staff tecnico hanno utilizzato queste tre partite per mettere alla prova tanti giocatori e molti giovani con i quali hanno rimpolpato la rosa durante la offseason, oltre ad aver accusato alcune assenze (il pilone Pisani ha giocato con le Zebre, Barbatti e Passarella sono infortunati).
Tuttavia, anche se il Petrarca rimane sostanzialmente un’incognita, le prospettive attuali per la prossima Serie A Elite parlano di una squadra che dovrà ben guardarsi dalle paludi della zona retrocessioni, invece che stazionare in una comoda metà classifica.
Ha senso avere una squadra di Serie A in Coppa Italia?
In tre partite il CUS Torino ha segnato 24 punti a fronte di 236 subiti. Partecipante poiché finalista dello scorso campionato di Serie A, sostanzialmente giustifica la propria presenza nel novero delle squadre di Coppa Italia per pareggiare i conti rispetto alle dieci del massimo campionato, rese undici dalla partecipazione della squadra dell’Accademia Nazionale.
Il confronto sportivo, però, non ha avuto molto senso. Il divario di livello tra le squadre della Serie A Elite e le altre è già ampio di per sé, in più il CUS Torino ha visto partire alcuni dei suoi giocatori migliori in estate, destinati a squadre della massima serie (l’ex Momicchioli ha segnato una tripletta ai suoi ex compagni con la nuova casacca del Vicenza lo scorso weekend). Tanto che la squadra piemontese ha utilizzato le prime due gare per rodare i propri giocatori in vista della stagione, cambiando diverse cose tra una partita e l’altra prima di ospitare il Vicenza con una formazione decisamente rimaneggiata, tenendo a riposo i migliori in vista dell’esordio in campionato della prossima domenica.
Attenzione al Vicenza
Il Valorugby ha confermato di essere la squadra nettamente più forte del lotto, superando agevolmente le rivali in questo avvio di stagione. Rovigo si è prevedibilmente annunciata come sfidante, mentre le Fiamme Oro possono puntare decise al ritorno ai playoff, senza dimenticare un Viadana che sembra ridimensionato ma sempre ambizioso. La vera novità è il Vicenza, che chiude le tre partite di Coppa Italia con 15 punti in classifica, il massimo disponibile.
Certo la squadra biancorossa ha avuto un calendario più semplice di altri, ma ha anche giocato tre gare in trasferta, vincendole tutte agevolmente. Attenzione perché Vicenza è uno dei club che ha lavorato meglio nella costruzione della rosa in estate e quest’anno può provare a fare il salto di qualità verso la parte alta della classifica.
Parabiago può giocarsi la salvezza
Sulla carta, le squadre che si giocheranno la salvezza nella prossima Serie A Elite sono Lyons, Biella e la neopromossa Parabiago. Quest’ultima formazione ha però dimostrato in queste settimane di non essere la favorita numero uno a ritornare nella serie cadetta: vittoria interna contro Petrarca nella prima giornata, poi una dura batosta in casa del Rovigo, infine una sconfitta interna di misura di fronte al Mogliano che ha fruttato due punti di bonus, offensivo e difensivo.
È meglio di quanto hanno fatto le rivali, con i Lyons che hanno racimolato appena un punticino con le Fiamme Oro, ma che se la sono giocata alla pari con il Viadana nella terza giornata, con la partita rimasta piantata sul 17-19 per tutto il secondo tempo prima che una meta a tempo scaduto regalasse il bonus agli ospiti e lo togliesse ai piacentini. Biella, invece, ha rischiato il colpaccio alla prima giornata, perdendo di un solo punto con le Fiamme Oro per un piazzato nei minuti finali. È poi arrivato un altro bonus contro il Viadana, seppure in una partita persa nettamente (62-35 allo Zaffanella) e poi un duro 49-0 di fronte al Valorugby.
C’è da dire che il calendario dei piemontesi era forse il più difficile del terzetto, ma quello che è trasparso da questi primi 240 minuti di gioco della stagione è che Parabiago non sarà una comparsa nella lotta per non retrocedere, ma che non c’è niente di scontato.
In copertina: Luca Bellucci delle Fiamme Oro nella partita di Coppa Italia contro l’Accademia Nazionale – ph. Lega Italiana Rugby
