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Termina senza troppe sorprese il 6° turno di Soladria Serie A Élite, l’ultimo per quanto riguarda l’anno solare 2025. Il verdetto principale vede il Petrarca Padova come campione d’inverno, anche se mancano tre giornate alla fine del girone d’andata. Che cosa chiedono le squadre a Babbo Natale?

Petrarca: continuare così

 Cosa si può dire al Petrarca Padova? Forse i “tuttineri” vorrebbero che la stagione finisse in questo momento che li vede provvisoriamente campioni. Concreti con le piccole, capaci di vincere gli scontri diretti con le grandi, il Petrarca fa paura a chiunque, lo testimoniano i due derby d’Italia vinti contro Rovigo,  la sconfitta contro le Fiamme Oro in campionato è l’eccezione che conferma la regola. Vetta del campionato più che meritata, il Petrarca è l’unica squadra sulla quale ci si può affidare con continuità.

Un attacco del Petrarca con il tallonatore Axel Zapata (foto Lega Italiana Rugby)

Rovigo e Valorugby: continuità

 Se il Petrarca è più o meno costante nelle prestazioni che offre in campo, lo stesso non si può dire per FemiCz Rovigo e Valorugby Reggio Emilia. I polesani, campioni “di tutto” prima dell’eliminazione prematura (e discussa) dalla Coppa Italia, sono chiamati a fare meglio di così: il mese di novembre non ha certo sorriso agli uomini di Davide Giazzon, che sono stati in grado di rifarsi con gli interessi proprio nel big match contro gli emiliani. La prestazione a Colorno, però, ha tutt’altro che entusiasmato. Bisogna aggiustare il tiro se si vuole competere per il 16° Scudetto.

Matteo Moscardi del Rovigo nel match contro il Valorugby (Foto Rugby Rovigo Delta)

Il Valorugby si è presentato ai nastri di partenza della stagione coi ranghi di favorita: ancora una volta, i Diavoli hanno speso senza riserve nella finestra di mercato, presentandosi con un organico impareggiabile per qualità e lunghezza: eppure, la classifica li vede al 3° posto dietro alla coppia Padova-Rovigo e proprio contro i “Bersaglieri” sono stati sconfitti nel match che avrebbe potuto farli diventare “grandi”. Sette giorni dopo, però, i bianco-rossi hanno schiantato le Fiamme Oro senza nemmeno battere ciglio: le potenzialità sono enormi, ma ancora manca la continuità.

Viadana e Fiamme Oro: il centesimo per fare l’euro

Samu Vunisa, 37 anni, impegna in difesa il capitano del Viadana Jannelli (foto Lega Italian Rugby)

Viadana non è più la squadra capace di impensierire Rovigo nell’ultima finale-scudetto, anzi: cambio allenatore e tanti nuovi innesti. Una mancata amalgama che si è vista in Supercoppa ma, col passare delle partite, anche i mantovani hanno trovato la quadra. Bene in campionato e a malapena sufficienti in Coppa Italia, il classico “quanto basta” (qb) delle ricette. Però, quando è il momento di fare le “grandi”, ecco che cadono senza nemmeno tornare con un punto da Vicenza. Le potenzialità ci sono, gli innesti invernali arrivano, ma Viadana rimane un gradino sotto alle squadre citate sopra.

 Discorso analogo per le Fiamme Oro, che sicuramente avevano ben altri piani per questa stagione visto il mercato estivo. Come può una squadra capace di battere il Petrarca in campionato, non segnare nemmeno una meta a Mogliano e cadere senza colpo ferire a Reggio Emilia in quello che era uno scontro in vetta alla classifica? Al momento, le Fiamme sembrano potersi giocarsi con Viadana un posto in semifinale, ma nulla più.

Le altre

Una carica di Marco Conti dei Lyons nel match contro il Mogliano (ph Alfio Guarise per Rugby Lyons)

Mogliano e Vicenza saranno gli aghi della bilancia nella seconda metà del campionato, come si è già visto in parte. I trevigiani, grazie alla cura di Umberto Casellato, hanno una legittima chance di arrivare fra le prime quattro specie se qualcosa dovesse andare male a Viadana e Fiamme Oro, mentre i vicentini sono una scheggia impazzita capace di prendersi uno scalpo importante come quello dei mantovani. Mogliano parte con diversi punti di vantaggio (6) e vanta una collaborazione attiva col Benetton Treviso che porta giocatori freschi e di qualità, ma anche Vicenza ha investito parecchio per fare una stagione più che dignitosa. Dietro, è lotta per la sopravvivenza e guadagnarsi così un’altra stagione in Serie A Élite: la neo-promossa Biella ha mostrato un buon potenziale offensivo e, a tratti, ha convinto più di Colorno e Lyons. Sarà un triangolare che si giocherà sugli scontri diretti.

Nella foto del titolo il Petrarca prova a sfondare con le prime linee: con la palla in mano è il pilone Octavio Barbatti, in sostegno Axel Zapata (foto Lega Rugby)

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