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Subito in meta con Ioane, smarcato da una giocata veloce di Lamaro e Trulla (la prima percussione era stata di Lazzaroni) gli Azzurri hanno poi subito la rimonta dell’Inghilterra.  Stavolta il gap è stato di 23 punti – 41-18, sei mete a due – quasi la metà di quelli concessi alla Francia. Ma il distacco dell’Italia dagli avversari resta ancora troppo grande. 

Che gli Azzurri giochino bene (Garbisi e Varney saranno la mediana titolare per i prossimi dieci anni, bravo Mori nello smarcare Allan) o molto male (il 25% di placcaggi mancati contro la Francia…), la statistica resta inchiodata a una media di 5 mete a partita al passivo. Con questi numeri è impossibile sognare qualcosa in più della solita sconfitta onorevole.

Ma alla sfida di Twickenham appassionati e tecnici chiedevamo soprattutto di dimostrare l’orgoglio di una squadra capace di competere a questo livello.

Gli inglesi hanno avuto la possibilità di giocare troppi palloni regalati dagli Azzurri con calci di spostamento decisamente approssimativi.

Alcune qualità individuali cominciano a emergere, ora bisogna incanalarle in strutture adatte alle caratteristiche della squadra. 

E soprattutto la difesa deve ridurre il passivo. Nelle ultime 20 partite del Sei Nazioni solo una volta l’Italia ha messo a segno più di 25 punti (contro la Scozia a marzo del 2018, 27-29) e solo una volta, contro la Scozia, all’Olimpico l’anno scorso (0-17), ne ha concessi meno di 25. C’è molto da lavorare per vincere 


Inghilterra v Italia 41-18
Marcatori: 2′ m. Ioane (0-5); 8′ c.p. Farrell (3-5); 14′ m. Hill (8-5); 20′ c.p. Garbisi (8-8); 26′ m. Watson tr. Farrell (15-8); 40′ m. May (20-8); secondo tempo 43′ c.p. Garbisi (20-11); 49′ m. Watson tr. Farrell (27-11); 60′ m. Willis tr. Farrell (34-11); 64’ m. Allan tr. Allan (34-18); 67′ m. Daly tr. Farrell (41-18).
Inghilterra: Daly; Watson, Slade, Farrell (cap), May; Ford, Youngs (11′ st Robson); B. Vunipola (18′ st Willis; 24′ st Malins), Curry, Lawes (18′ st Earl); Hill (11′ st Ewels), Itoje; Sinckler (33′ st Stuart), Cowan-Dickie (12′ st George), M. Vunipola (12′ st Genge)

Italia: Trulla; Sperandio, Brex (18’ st. Canna), Canna (11′ st Mori), Ioane; Garbisi (24′ st Allan), Varney (29′ st Palazzani); Lamaro (4′ st Cannone), Meyer, Negri (5′-30′ pt. Ruzza); Sisi (39’ st. Ruzza), Lazzaroni; Riccioni (17′-25′ pt e 1′ st Zilocchi), Bigi (cap, 29’ st Lucchesi), Lovotti (30′ pt -13’ st. Fischetti)

Arbitro: Adamson (Sco).
Calciatori: Farrell (Inghilterra) 5/7; Garbisi (Italia) 2/3; Allan (Italia) 1/1.
Guinness Player of the match: Sinckler (Inghilterra)

Nella foto, di Craig Thomas/Fotosportit, il tuffo in meta di Monty Ioane

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