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Cinque punti dopo due giornate del Sei Nazioni

Italia All’appello, nelle prime due giornate, sono mancati cinque o sei giocatori che avrebbero potuto dare sostanza e peso alla squadra: Michele Rizzo, Leonardo Ghiraldini, Quintin Geldenhuys, Simone Favaro, Joshua Furno e Andrea Manici. Aggiungeteci Andrea Masi, Tommy Allan, Luca…

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Il Prescelto

Una volta, quando il 6 Nazioni si strizzava nella taglia medio-piccola del Flaminio, veniva applicata una sorta di democrazia controllata: il migliore in campo (traduzione italiana di man of the match) veniva eletto da coloro che sedevano in tribuna stampa…

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Fin qui tutto bene…

Conoscete la storia di quel tizio che cadendo dal cinquantesimo piano, mentre passa davanti al quarantesimo, al trentesimo etc, e continua a ripetersi “fin qui tutto bene”? Potrebbe essere il tema di questo inizio di Sei Nazioni dell’Italia. A Parigi…

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La Bestemmia

In Francia abbiamo imparato una lezione: altrove la linea dei biiiip, delle censure, delle ipocrisie, dei serrati dialoghi con le redazioni all’insegna di un leniniano “che fare”, non ha ragione di essere. In fondo alla sua orazione, Sergio Parisse ha…

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Italia – Più difesa che equilibrio

Inutile illudersi, per l’Italia sarà un altro torneo all’insegna della sofferenza. Condizionato dagli infortuni e dalle assenze. Anche se queste significano, per altri, nuove opportunità e per la squadra, forse, l’apertura di un’epoca diversa. A metà gennaio erano ancora più…

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Dopo la Coppa del Mondo, un Grande Slam?

Dal 2004, dopo ogni Coppa del Mondo, al Sei Nazioni c’è stato un Grande Slam. Corso e ricorsi in vista dell’edizione 2016 del torneo. Dopo il trionfo dell’Inghilterra in Australia (2003), nel Sei Nazioni fu la Francia a festeggiare: cinque vittorie…

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Quant’è cambiato il rugby?

Quant’è cambiato il rugby nell’arco dei 100 numeri di questo magazine? A giudicare dalla selezione di copertine e articoli che qui di seguito ripercorrono i nove anni della nostra storia, non molto. Alcuni temi si ripetono periodicamente, apparentemente sempre uguali: le difficoltà della Nazionale, entusiasmi e delusioni di appassionati e addetti ai lavori per le sconfitte, i problemi della formazione e del reclutamento, sempre all’ordine del giorno, nonostante cresca il numero dei tesserati e aumentino un po’ dappertutto i ragazzini sui campi. Il primo numero di Allrugby uscì che Pierre Berbizier, era il 2007, prometteva di “dare un’identità al rugby italiano. Senza copiare gli altri. Costruire il nostro rugby e verificare attraverso i risultati i progressi compiuti”. Parlava di “spiritù”, non siamo andati lontani.

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