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Vittoria Ostuni Minuzzi

Era già emersa dalle indiscrezioni relative ai primi raduni con la squadra, fatto sta che l’avvicinamento alla partita con il Giappone conferma l’intenzione di Plinio Sciamanna di non essere semplicemente il continuatore di una linea già tracciata. Un segnale importante di cambiamento arriva con l’annuncio della nuova triade che guiderà la squadra sul campo a partire dalle 2026 WXV Global Series: Vittoria Ostuni Minuzzi sarà la nuova capitana, affiancata da Silvia Turani e Veronica Madia nel ruolo di vice.

La giocatrice padovana (49 caps e 20 mete in azzurro, un record quest’ultimo condiviso con Manuela Furlan) aveva già svolto analogo ruolo nel Valsugana nella stagione appena conclusa; in quella appena iniziata avrà poi modo di confrontarsi sulle complessità associate alla posizione con la capitana francese Manaé Feleu, compagna nella sua nuova squadra, le Grenoble Amazones.

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È da escludersi che l’avvicendamento sia stato dettato da tensioni interne al gruppo. Molto di più ha pesato il ciclo naturale della vita. Elisa Giordano compirà 36 anni a novembre, e seppur sia ancora in gran forma il problema di un rimpiazzo si sarebbe comunque posto a breve. Inoltre, i crescenti impegni di lavoro già da qualche tempo l’avevano costretta a mancare appuntamenti di rilievo, compresi incontri del WXV 2023 e 2024 in Sudafrica, e il debutto del Sei Nazioni 2026. Appare logico segnare il nuovo ciclo anche con una rotazione della leadership formale all’interno della squadra. Sul processo che ha portato alla scelta di Ostuni Minuzzi rispetto alle due vice-capitane, entrambe di sei anni più anziane, il coach ha sottolineato l’esigenza di assumere una prospettiva di medio se non di lungo periodo. Meglio puntare su una giocatrice che, con i dovuti scongiuri, dovrebbe essere in grado di coprire almeno due cicli mondiali (Ostuni Minuzzi compirà 25 anni a dicembre), affiancandola con giocatrici più esperte. Senza contare che è meglio mettere a disposizione di una capitana relativamente giovane l’esperienza di alcune veterane che scaricare tutte le responsabilità sulle spalle di una sola giocatrice, seppure più anziana e di grandissima esperienza.

Anche se l’offerta di guidare la squadra è arrivata a Ostuni Minuzzi soltanto da un paio di settimane, quando si trovava a Grenoble per i primi contatti con il suo nuovo club, nel primo incontro con la stampa la nuova capitana è parsa già a suo agio nel ruolo, e con le idee piuttosto chiare sul tipo di leadership che intende mettere in atto. Una leadership fondata sull’esempio piuttosto che sulle parole (“non ho ancora pensato a cosa dire sabato prima della partita, qualcosa verrà”), e una leadership che lascerà spazio alla competenza delle compagne (“vedrò di far sì che su questioni connesse a touches, mischie e raggruppamenti sia Silvia [Turani] la prima interlocutrice dell’arbitro, ne sa molto più di me”). Mentre la presenza carismatica e discreta di Elisa Giordano mancherà a tutti coloro che seguono il femminile, è molto probabile che Vittoria Ostuni Minuzzi ne seguirà l’approccio. Il che non sarebbe sorprendente, del resto, se si considera che da tempi non sospetti un profilo web della nuova capitana riporta tra le altre voci “Idolo ovale: Elisa Giordano”.

In copertina: Vittoria Ostuni Minuzzi con la maglia dell’Italia – ph. Federugby/Federugby via Getty Images

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