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Lo scorso primo giugno è entrata in vigore una nuova regola, approvata da World Rugby, per cercare di disciplinare in maniera più chiara ed equa la maul.

Per il momento la variazione regolamentare non ha avuto alcun effetto, poiché entrerà in vigore con l’avvio di nuove competizioni: i campionati si chiuderanno senza prenderla in considerazione, il rugby internazionale sarà la prima a recepirla con le partite dei Barbarians, contro il Sudafrica il 20 giugno e contro il Galles il 27, con il Junior World Championship, mondiale giovanile in partenza il 27 giugno, e con il Nations Championship, che prende le mosse il prossimo 4 luglio.

Non si tratta, a dirla tutta, di una vera e propria regola, bensì di nuove linee guida, ovvero delle raccomandazioni di interpretazione per gli arbitri che non modificano il regolamento.

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Il principale obiettivo dell’approvazione delle nuove guidelines sulla maul è quello di modificare il comportamento dei giocatori che si legano al drive, finiscono dal lato degli avversari e rimangono legati tirando invece che spingere.

maul nuova regola
Una delle immagini esplicative utilizzate da World Rugby: il giocatore inglese si trova in una posizione non dominante in cui tira la maul. Deve lasciare il raggruppamento o sarà penalizzato. Clip video esplicative si trovano in questa pagina

“Qualsiasi giocatore legato sul lato esterno della maul può continuare a spingere in maul, ma non deve essere in un posizione di tirare la maul” si legge nel documento diffuso dalla federazione internazionale.

“Una volta che un giocatore si muove in una posizione non dominante per tirare, deve rimuoversi dalla contesa o essere passibile di sanzione.” La sanzione citata sarà un calcio di punizione.

“La maul – statuisce World Rugby – continua ad essere una delle aree chiave di contesa del pallone nel rugby e tutti sono vincolati affinché rimanga tale. I giocatori coinvolti in maul devono contendere il possesso della palla, oppure spingere per guadagnare o difendere una posizione di campo. Queste linee guida rinforzano questa filosofia.”

È chiaro che la maul fino a questo momento è stata una delle aree grigie per eccellenza, dove si è accettato un compromesso tra scarsa aderenza al regolamento e la necessità di rendere la contesa più equa, dopo un periodo in cui il drive era diventata un’arma praticamente inarrestabile. Le prossime partite ci faranno capire più chiaramente le nuove interpretazioni arbitrali in questo senso e quale effetto avranno sui valori in campo, se renderanno effettivamente più chiara la situazione o se renderanno la vita ancor più facile agli attacchi per impostare dei raggruppamenti difficili da fermare.

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