Venerdì 19 giugno James Lowe calpesterà i fili d’erba del Croke Park, indossando la maglia numero 11 del Leinster. Prima che l’arbitro fischi il calcio d’inizio della finale di United Rugby Championship contro i Bulls, forse ripenserà a quella volta a Monigo di nove anni fa, la prima in cui vestiva la maglia azzurra e oro della franchigia di Dublino, con l’11 bianco stampato sulla schiena.
Segnò due mete quel 2 dicembre del 2017, la prima e l’ultima della sua squadra, nel 36-10 con cui gli irlandesi vinsero l’incontro. Aveva di fronte Tommaso Benvenuti e del Benetton di quel giorno sono rimasti in biancoverde appena in tre: Tiziano Pasquali, Federico Ruzza e Seb Negri. Gli altri: ritirati o con altre casacche.
Lowe arrivò al Leinster a stagione in corso, per mantenere gli impegni in NPC con Tasman. Segnò 10 mete in 13 presenze, i dubliners vinsero l’allora Pro14. Solo qualche mese prima aveva sfidato i British & Irish Lions con la maglia dei Maori All Blacks a Rotorua. Mai considerato dalla nazionale maggiore neozelandese, debuttò dopo tre anni di residenza in Irlanda con la squadra di verde vestita, diventandone immediatamente un punto fermo.
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Quella di venerdì, però, sarà con ogni probabilità la sua ultima partita in Irlanda e per una squadra irlandese. Non lo vedremo alla Rugby World Cup 2027.
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Il Leinster ha deciso di non rinnovargli il contratto al termine di un tira e molla con la federazione irlandese. Dalla Rugby World Cup 2023 in poi, Lowe ha giocato 18 partite per l’Irlanda, 2 per i British & Irish Lions e 30 per il Leinster. Malgrado il 40% del suo impiego sia avvenuto in campo internazionale, però, il Leinster ha sempre avuto totalmente a carico il contratto del giocatore, a differenza della maggior parte dei giocatori internazionali della franchigia, il cui salario è corroborato dal central contract con la IRFU.
Pur avendo la volontà di tenerlo in squadra, la franchigia di Dublino ha chiesto alla federazione di coprire una parte del suo ingaggio, richiesta non esaudita dai quadri tecnici federali, malgrado Andy Farrell abbia sempre valutato come prezioso l’apporto del 34enne di origine kiwi.
Con l’offerta del Leinster troppo bassa per lui, Lowe è stato quindi indotto a non rinnovare il contratto. Andrà, si dice, in Giappone, probabilmente ai Suntory Sungoliath. Non giocare più in Irlanda, inoltre, significa non poter più essere selezionato per la nazionale: non riuscirà così a giocare il prossimo mondiale.
Ironico che lo scorso 30 maggio Lowe abbia tagliato il traguardo delle 100 presenze con il Leinster e raggiunto, segnando nella stessa occasione, il record di mete nella storia della franchigia, proprio mentre iniziavano a farsi largo le voci del suo addio all’isola di smeraldo.
Lowe lascia Leinster e l’Irlanda dopo aver vinto 5 titoli di URC/Pro14, una Champions Cup e due Sei Nazioni. Ha giocato la Rugby World Cup 2023 e accumulato 45 caps. Venerdì potrà provare ad aggiungere ancora un trofeo alla sua personale bacheca, nell’ultima gara che lo vedremo disputare con la maglia che lo ha reso celebre, che ha indossato per la prima volta a Treviso nove anni fa per poi diventare uno dei trequarti ala più forti dell’ultimo decennio, protagonista di quella che, forse, è stata la migliore Irlanda di sempre.
