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benhard janse van rensburg

Lo scorso lunedì Steve Borthwick ha ufficializzato una prima lista di convocati per l’Inghilterra, in vista di un raduno di tre giorni dove la nazionale della Rosa ha iniziato la marcia di avvicinamento al Nations Championship 2026.

A luglio affronteranno Sudafrica, Fiji e Argentina in una tournée importante e difficile, sulla scia di un Sei Nazioni deludente e avendo deciso di confermare il capo allenatore alla guida della squadra non senza qualche incertezza.

Il principale motivo per cui questo raduno, che si è già tenuto ed è terminato lo scorso mercoledì, ha fatto particolarmente notizia malgrado sia soltanto una squadra preliminare, è per via delle sue assenze e dei suoi volti nuovi, tra i quali spicca il nome di Benhard Janse van Rensburg, nato a Pretoria, in Sudafrica, 29 anni fa.

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Janse van Rensburg è un trequarti centro e gioca per i Bristol Bears dal 2023, ma è arrivato in Inghilterra nel 2021, giocando le prime due stagioni ai London Irish. Ha iniziato la carriera negli Sharks, ha rappresentato i Cheetahs e poi se n’è andato in Giappone per un anno. In precedenza aveva rappresentato il Sudafrica al mondiale giovanile under 20.

Da quando è in Inghilterra, in particolare a Bristol, sta giocando a livelli molto alti, maturando in un tipo di giocatore che alla nazionale inglese manca: un centro fisico e potente che ha però anche grandi qualità di playmaking (in carriera ha giocato anche apertura) e un ottimo gioco al piede lungo. Questa estate completerà i cinque anni di residenza in Inghilterra che gli permettono di diventare eleggibile e un certo interesse nei suoi confronti da parte dello staff tecnico della nazionale era noto da tempo, viste le carenze del XV della Rosa nel ruolo.

Tuttavia, la selezione di un giocatore formato all’estero davanti ad altri dello stesso ruolo formati in Inghilterra (Ollie Lawrence è infortunato, ma Max Ojomoh è stato lasciato fuori) ha fatto alzare diverse sopracciglia. Perplessità a cui si aggiunge anche il fatto che alcuni giocatori inglesi e formati in Inghilterra, ma militanti all’estero (Kyle Sinckler e Jack Willis, nello specifico, entrambi parte della rosa della Rugby World Cup 2023) non vengono selezionati per la loro mancata appartenenza a un club inglese.

La polemica sollevata dalla presenza nella lista dei convocati di Janse van Rensburg è stata tale che Steve Borthwick è intervenuto in prima persona per sedarla: “Capisco la discussione e il perché la gente questioni la scelta – ha detto il capo allenatore – Dal mio punto di vista [Benhard Janse van Rensburg] è un giocatore eleggibile che ha impegnato il proprio futuro nel giocare a rugby in Inghilterra. Il mio ruolo è sviluppare la miglior Inghilterra possibile con tutti i giocatori eleggibili a disposizione.”

“È un giocatore che stimo molto. Quando allenavo i Leicester Tigers ogni volta che dovevamo preparare la sfida ai London Irish era un talismano prezioso per loro. Ho parlato con un po’ di persone che lo conoscono e tutti dicono che gran persona sia, che fantastico compagno di squadra, un personaggio incredibile.”

 

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“Penso – ha chiosato Borthwick – che i suoi punti di forza siano piuttosto unici: la sua abilità di giocare indifferentemente primo e secondo centro, la sua capacità di portare la palla ma anche di essere un ottimo distributore, la quantità di terreno che è capace di coprire in difesa. Il modo in cui gestisce la sua squadra è impressionante.”

Effettivamente, pur non essendo un giocatore fra i migliori al mondo, Janse van Rensburg può aiutare l’Inghilterra a coprire una maglia che, da Manu Tuilagi in poi, non ha trovato un vero padrone, possedendo delle caratteristiche simili, per certi versi, a quelle dello scozzese Sione Tuipulotu. Il capitano del Northampton Fraser Dingwall, che figura comunque tra i convocati, ha spesso evidenziato lacune difensive. Ollie Lawrence è un ottimo ball carrier ma non possiede le qualità distributive e il gioco al piede del sudafricano. Max Ojomoh del Bath è l’unico giocatore che può dirsi veramente svalutato dalla selezione del giocatore di Bristol: man of the match lo scorso novembre contro l’Argentina, non è stato più chiamato da Borthwick pur possedendo uno skillset molto vario.

Inghilterra: i convocati di Steve Borthwick per preparare il Nations Championship

Prime linee
Jamie Blamire (Leicester Tigers)
Theo Dan (Saracens)
Ellis Genge (Bristol Bears)
Jamie George (Saracens)
Joe Heyes (Leicester Tigers)
Emmanuel Iyogun (Northampton Saints)
Beno Obano (Bath Rugby)
Asher Opoku-Fordjour (Sale Sharks)
Vilikesa Sela (Bath Rugby)
Kepueli Tuipulotu (Bath Rugby)

Seconde linee
Ollie Chessum (Leicester Tigers)
Arthur Clark (Gloucester Rugby)
Alex Coles (Northampton Saints)
Nick Isiekwe (Saracens)
Maro Itoje (Saracens)
George Martin (Leicester Tigers)

Terze linee
Chandler Cunningham-South (Harlequins)
Tom Curry (Sale Sharks)
Alex Dombrandt (Harlequins)
Ben Earl (Saracens)
Guy Pepper (Bath Rugby)
Henry Pollock (Northampton Saints)

Mediani di mischia
Charlie Bracken (Saracens)
Archie McParland (Northampton Saints)
Alex Mitchell (Northampton Saints)
Ben Spencer (Bath Rugby)
Jack van Poortvliet (Leicester Tigers)

Mediani di apertura
George Ford (Sale Sharks)
Fin Smith (Northampton Saints)
Marcus Smith (Harlequins)

Centri
Seb Atkinson (Gloucester Rugby)
Fraser Dingwall (Northampton Saints)
Benhard Janse van Rensburg (Bristol Bears)
Henry Slade (Exeter Chiefs)

Ali ed estremi
Noah Caluori (Saracens)
Immanuel Feyi-Waboso (Exeter Chiefs)
Tommy Freeman (Northampton Saints)
George Furbank (Northampton Saints)
Cadan Murley (Harlequins)
Adam Radwan (Leicester Tigers)
Tom Roebuck (Sale Sharks)
Freddie Steward (Leicester Tigers)

In copertina: Benhard Janse van Rensburg votato giocatore del mese della Premiership – ph. Bristol Bears

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