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serie a elite ultima giornata

Meno di dieci giorni all’atto conclusivo della Serie A Élite. Con l’ultraveterano Petrarca che il 2 giugno affronterà il Valorugby Emilia, alla sua prima finale scudetto.

Nello scorso fine settimana le gare di ritorno delle semifinali hanno messo fuori causa Viadana e Rovigo, eliminate rispettivamente dai Tuttoneri padovani e dai Diavoli reggiani. Partite davvero di buon livello, soprattutto quella giocata al Battaglini: intensità, ritmi alti, buone difese contro attacchi comunque propositivi.

A fronte di questo quadro complessivo ecco – proprio nei match di sette giorni fa – una défaillance quasi generalizzata nei lanci da rimessa laterale. Si parla di lanci, beninteso, per semplificare, perché la mancata conquista dell’ovale su una touche a favore può dipendere da più di un fattore.

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Ad ogni modo, parlano i numeri, forniti dalla Lega Italiana Rugby. Nella gara di andata dei play-off la prestazione delle varie squadre era stata più che accettabile: a Viadana i padroni di casa avevano prevalso 15 volte su 18 (83%) sul proprio lancio, e nella stessa situazione il Valorugby aveva messo a segno un 86%: 14 touche a favore, 12 vinte; ancora meglio era andata a Padova, nonostante condizioni meteo molto sfavorevoli: 88% per Rovigo (21 palloni vinti su 24 lanci) e addirittura 100% per il Petrarca (10 su 10).

Nelle partite di ritorno solo la squadra padovana ha mantenuto una solidità di fondo, con 13 palloni conquistati su 16 lanci a proprio favore (81%). Peggio ha fatto Rovigo fermandosi a 7 su 10 (ovviamente 70 per cento). Ma il festival dello spreco è andato in scena a Reggio Emilia con prestazioni identiche, e del tutto insoddisfacenti, per i padroni di casa e per i gialloneri di Viadana: 16 touche a favore e solo 10 conquiste, cioè un desolante 63 per cento.

Dati da analizzare anche in vista della finale scudetto. “In realtà – dice Pippo Frati, tecnico del Rugby Parma appena tornato in Serie A “nazionale”, oltreché apprezzato commentatore televisivo – il Valorugby si è trovato ad affrontare una emergenza tallonatore già nella seconda parte della stagione regolare, a causa degli infortuni di Bigi e Silva, e di fatto è rimasto il solo Cruz (peraltro marcatore di due mete sabato scorso, ndr) a tirare la carretta. Dall’altra parte c’è un Petrarca molto forte in touche, soprattutto grazie a Trotta, sia in fase di chiamata sia per la conquista e la contesa dei palloni. Il capitano dei padovani è decisamente uno dei migliori della Élite in questa fase di gioco, dove mostra intelligenza e competenza”.

In conclusione?
“La rimessa laterale potrebbe essere una chiave importante per decidere la finale e Reggio Emilia, di fronte a un’avversaria più forte del Viadana in questa parte del gioco, dovrà lavorare per ottenere risultati migliori. E se un lancio fatto bene è fondamentale, anche chiamate e tempi giusti non possono mancare”.

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