Una serata da grandi per le Zebre Parma, che tra le mura amiche del Lanfranchi hanno battuto la quotata squadra di Pau, seconda nel massimo campionato francese.
Il finale di 31-15 dice della buona prestazione della squadra ducale, ma non racconta di una partita di totale abnegazione e sacrificio difensivo dei padroni di casa, capaci di reggere l’urto con una squadra estremamente fisica e arrivata in Italia per provare a schiacciare gli avversari con la propria superiore fisicità.
La squadra di Brunello ha messo in campo grande dedizione in una partita non bellissima, continuamente spezzettata e piena di errori da entrambe le parti. Alla fine le Zebre sono state brave ad essere la squadra che ne ha commessi meno e che ha approfittato al meglio delle proprie occasioni.
Altro su ALLRUGBY:
→ Italia U18: battuta un’ostica Spagna nel primo turno del Six Nations Festival, di Redazione
→ Champions Cup: Fischetti segna, Northampton passa, Castres dà spettacolo, di Redazione
→ Challenge Cup: Benetton col brivido, Cardiff al tappeto per centimetri, di Lorenzo Calamai
Il primo tempo è stato esemplare da questo punto di vista: la squadra di Brunello ha avuto il primo possesso grazie a un errore di ricezione di Tuipulotu dal calcio d’invio e dopo due minuti di assedio ha portato via i primi 7 punti della gara grazie all’iniziativa di Stavile.
Da quel momento in poi i ducali hanno fronteggiato 20 minuti di assedio, durante i quali la sommatoria dei loro sforzi e gli errori gestuali degli avversari hanno consentito al punteggio di rimanere stabile. Nell’unica volta in cui le Zebre sono tornate nell’altra metà campo Tommaso di Bartolomeo ha operato un furto con scasso nel punto d’incontro avversario, Bertaccini ha messo in moto Trulla e il vicentino ha potuto festeggiare la seconda meta in due partite dopo il ritorno dal lungo stop.
La difficile trasformazione centrata da Da Re ha dato alle Zebre il 14-0 prima di tornare in trincea per un’altra lunga porzione di partita giocata nei propri 22 metri. La diga ducale ha ceduto solo dopo due minuti di tempo rosso e un cartellino giallo a Bautista Stavile (falli ripetuti, fuorigioco nello specifico), con Tuipulotu a sfondare da distanza ravvicinata.
Nella ripresa Zebre ancora chirurgiche: dopo 8′ Belloni trova un 50:22 spettacolare che porta i suoi a lanciare una touche a cinque metri, dormita colossale della difesa di Pau che lascia sguarnito lo spazio vicino al primo punto d’incontro dopo la rimessa, Garcia attacca, assorbe il primo difensore e lancia Juan Pitinari oltre la linea.
Dal 50′ in poi Pau alza ancora i giri del motore e si fa sempre più pericolosa, visto anche l’ingresso dalla panchina di giocatori di qualità. All’ora di gioco l’apertura Mondinat va in meta e trasforma per il -9, ma il TMO grazia le Zebre al momento del restart recuperando un tocco in-avanti dello stesso numero 10 nell’azione precedente alla marcatura.
L’equilibrio dell’incontro cambia definitivamente quando Stavile marca la sua doppietta personale cinque minuti più tardi, avventandosi su un campanile di Fusco dalla base non controllato dal mediano di mischia Souverbie. Il 28-5 ipoteca il match per i padroni di casa, anche se poco dopo Gorgadze accorcia per Pau.
Da Re mette la firma con un piazzato che porta a tre break di distanza i suoi a cinque giri d’orologio dal termine. Poco conta l’ultima meta di Pau.
Serata da incorniciare per le Zebre, dove tutto ha girato per il meglio. Una gara che dà tanta fiducia in vista di un quarto di finale, il primo di sempre, che i ducali potranno giocare ancora in casa contro un’avversaria ben conosciuta e alla portata, i Dragons gallesi, comunque autori della sorpresa di giornata e vincitori del proprio ottavo a Parigi contro lo Stade Français.
Il tabellino di Zebre-Pau
Marcatori: 2′ m. Stavile tr. Da Re (7-0), 25′ m. Trulla tr. Da Re (14-0), 40′ m. Tuipulotu ntr. (14-5), 48′ m. Pitinari tr. Da Re (21-5), 65′ m. Stavile tr. Da Re (28-5), 71′ m. Gorgadze ntr. (28-10) 75′ cp. Da Re (31-10), 77′ m. Butlin (31-15)
Zebre Parma: 15 Giovanni Montemauri, 14 Mirko Belloni, 13 Giulio Bertaccini, 12 Marco Zanon, 11 Jacopo Trulla, 10 Giacomo da Re, 9 Gonzalo Garcia, 8 David Odiase, 7 Bautista Stavile, 6 Alessandro Ortombina, 5 Leonardo Krumov (c), 4 Matteo Canali, 3 Ion Neculai, 2 Tommaso di Bartolomeo, 1 Muhamed Hasa
A disposizione: 16 Giovanni Quattrini, 17 Luca Franceschetto, 18 Juan Manuel Pitinari, 19 Giacomo Ferrari, 20 Giovanni Licata, 21 Alessandro Fusco, 22 Martin Roger Farias, 23 Damiano Mazza
Section Paloise: 15 Jack Maddocks, 14 Clement Laporte, 13 Emilien Gailleton, 12 Nathan Decron, 11 Aaron Grandidier Nkanang, 10 Clément Mondinat, 9 Thibault Daubagna, 8 Carwyn Tuipulotu, 7 Loic Credoz, 6 Luke Whitelock (c), 5 Mickael Capelli, 4 Thomas Jolmes, 3 Jon Zabala Arrieta, 2 Youri Delhommel, 1 Daniel Bibi Biziwu
A disposizione: 16 Lucas Rey, 17 Lekso Kaulashvili, 18 Siate Tokolahi, 19 Remi Picquette, 20 Beka Gorgadze, 21 Thomas Souverbie, 22 Fabien Brau-Boirie, 23 Toshi Butlin
