La più bella prestazione d’annata lascia accesa una piccola speranza di agganciare con il fiatone il treno dei playoff di URC: la Benetton per vincere (31-19, 5-3 le mete) gioca una partita frizzante, impone un ritmo asfissiante ai suoi attacchi mandando in affanno gli Ospreys che provano a rimanere aggrappati al risultato, ma alla fine devono cedere alla giornata elettrica dei Verdi della Marca. Pronti, via e Siua Maile trasforma subito in oro il primo drive vincente dei suoi. Umaga è in giornata di grazia, trasforma da posizione complicata e mette la squadra avanti.
Treviso soffre in mischia e nella comprensione della gestione del gioco a terra dello scozzese d’Irlanda Ian Kenny, che punisce oltre logica l’indisciplina dei padroni di casa (16 penalties contro 5). Così la prima volta che gli Ospreys mettono il naso dentro ai 22 di casa Keiran Williams indovina un angolo di corsa mortifero dopo una touche giocata velocemente e accorcia (7-5).
Ma è un attimo, Treviso si riorganizza, gioca con precisione tutti i lanci di gioco, potrebbe dilagare con Mendy che segna in tuffo al termine di un’azione spettacolare ma il Tmo scova un tacchetto sulla linea bianca prima del volo definitivo, e subito dopo con Ratave se il figiano non decidesse di evitare l’ultimo difensore saltandolo a pie’ pari. Interviene ancora Paul Haycock dalla regia televisiva a suggerire il misfatto al collega in campo. Alla mezzora non c’è Tmo che tenga, l’ondata della Benetton è irresistibile, il pallone viaggia di mano in mano a velocità doppia, fino a sfiorare le dita di Ratave e Smith per l’assist che innesca la volata di Mendy. Umaga replica dalla piazzola, al riposo si va con un vantaggio (14-5) che va stretto per quanto visto in 40 minuti di ottimo rugby.
Si riprende e come spesso le è capitato in questa stagione vissuta in altalena la Benetton si culla su quanto fatto, non avanza in difesa e subisce la meta bis di Keiran Willliams che chiude una sfuriata in velocità con un bel fraseggio interno-esterno finale. I gallesi restano aggrappati all’avversario, ma ci pensa Ratave a mettere in ordine i fattori: Umaga fa a fette il campo con un lungo passaggio che taglia fuori mezza difesa, Ratave questa volta fa il Ratave, resta con i piedi piantati in terra e di solo fisico fa fuori 3 avversari che provano a sbarrargli la strada della meta. Il tentativo è vano, il figiano devastante. Sempre lui si ripete subito dopo con gli Ospreys in inferiorità numerica per l’esuberanza di Moriarty che non chiude un placcaggio e fa decollare Gallo con tanto di atterraggio sul prato di Monigo in picchiata. Gasperini è un fulmine a recuperare un pallone nel breakdown, Umaga calcia a scavalcare la difesa, Odogwu si fionda sull’ovale senza padroni e mette i suoi in avanzamento, la palla arriva a Ratave che tanto per cambiare usa Walsh da zerbino e gli passa sopra senza scomporsi. Meta e bonus, Benetton può respirare.
Appena scontata la pena Moriarty si ripete, questa volta attenta alla testa di Aminu e il rosso è inevitabile. In superiorità Umaga spedisce Marini nel varco giusto, il break è di alta scuola, come il 2 contro 1 giocato dalla seconda linea che restituisce a Umaga il favore per la meta spettacolo che sa di pratica archiviata. Se non fosse che prima Scrafton (in avanti volontario) e subito dopo Fekitoa (placcaggio pericoloso) decidessero di chiudere in anticipo la propria fatica. La superiorità rianima gli Ospreys che vanno all’arrembaggio, segnano con Davies e sperano di portare via un punticino di binus. Ma sull’ultimo assalto il pallone passa di mano e la partita finisce lì.
I playoff sono lontanissimi, ma vicino è il recupero dei tanti azzurri assenti per sovraccarico di lavoro. Treviso ha nulla da perdere, credere nella rimonta impossibile a questo punto è un obbligo.
Stadio di Monigo – Treviso
13° turno United Rugby Championship 2025/2026
BENETTON – OSPREYS 31-19 (pt 14-5)
Benetton: Smith, Mendy, Odogwu, Fekitoa, Ratave, Umaga, Uren (59’ Garbisi), Lamaro © (55’ Fa’aso’o), Izekor (64’ Scrafton), Favretto, Snyman (65’ Midena), Marini (69’ Gallagher), Zilocchi (61’ Gallorini), Maile (52’ Gasperini), Gallo (52’ Aminu).
All: Calum MacRae
Ospreys: Hopkins (67’ Davies), Kasende, Watkin, Williams (64’ Bolshoff), Conbeer (53’ Houston), Walsh co©, Morgan-Williams, Moriarty, Deaves (47’ Morgan), Ratti, Smith, Fender (64’ Sutton), Botha (53’ Henry), Parry co© (53’ Lloyd), Thomas (55’ Phillips).
All: Mark Jones
Arbitro: Ian Kenny (Sru)
Marcatori: 4’meta Maile tr. Umaga (7-0); 12’ meta Williams (7-5); 29’ meta Mendy tr. Umaga (14-5); 43’ meta Williams tr. Walah (14-12); 46’ meta Ratave (19-12); 54’meta Ratave (24-12); 65’ meta Umaga tr. Umaga (31-12); 80’ meta Davies tr. Walsh (31-19);
Cartellini gialli: 50’ Moriarty (placcaggio pericoloso); 71’ Scrafton (in avanti volontario); 72’ Fekitoa (placcaggio pericoloso)
Cartellini rossi: 63’ Moriarty (placcaggio pericoloso)
