La Francia ha vinto il Sei Nazioni 2026 battendo l’Inghilterra 48-46 al termine di una partita incredibile, grazie a un piazzato da quasi cinquanta metri di Thomas Ramos a tempo scaduto.
A Parigi il Crunch è stato folle. Tredici mete segnate, continui capovolgimenti di tabellone, una partita spettacolare che non annoia mai.
A lungo la Francia trema: l’Inghilterra finisce davanti il primo tempo 24-27, va sotto di di 10 lunghezze a inizio ripresa e poi si risveglia con un intercetto pazzesco di Ollie Chessum, autore di una doppietta e tra i migliori in campo.
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Eccezionale la prestazione in chiave realizzativa di Louis Bielle-Biarrey, che segna quattro mete e migliora il record stabilito lo scorso anno: sono 9 mete nell’edizione 2026 dopo le 8 dello scorso anno.
L’avvio della partita è subito immagine del match: l’ala della Francia apre le marcature dopo pochi minuti beneficiando di un grubber di Thomas Ramos dietro la linea della difesa; dopo pochi minuti Tom Roebuck replica firmando una bella azione corale dell’Inghilterra; Bielle-Biarrey firma la doppietta al 13′ grazie a un brillante assist al piede di Jalibert; Cadan Murley pareggia i conti approfittando di un brutto controllo di Attissogbe su un calcio avversario. Dopo 20 minuti è 14-10.
Dopo un piazzato di Ramos al 22′ l’Inghilterra prende il controllo delle operazioni con break di 17-0: prima Chessum chiude sulle conseguenze di un drive, poi Coles sfrutta una bella azione degli avanti inglesi nello spazio, con assist dello stesso Chessum, e infine Fin Smith aggiunge tre punti.
In chiusura di primo tempo accade però qualcosa che cambia il corso della gara. Un drive della Francia viene fermato fallosamente da Ellis Genge, che riceve un giallo e si vede anche comminare la meta di penalità: la Francia torna sotto di 3 punti.
Basta appena un giro d’orologio a Louis Bielle-Biarrey per riportare davanti i suoi. Al 48′ colpisce ancora la Francia: Attissogbe chiude l’azione dell’allungo dopo un tap rapido di Dupont. Sembra il momento in cui l’Inghilterra è pronta a capitolare, ma Ollie Chessum è di un’altra idea: intercetto e meta per il 38-31.
Gli albionici addirittura passano avanti al 56′ grazie a Marcus Smith, ma quando sembrano poter allungare le mani sulla partita devono arrendersi alla meta del poker di Bielle-Biarrey, che recupera un pallone calciato lunghissimo dopo un recupero di palla.
Si entra nella parte finale dell’incontro con la Francia sopra di sei lunghezze (45-39), ma non è finita: l’assalto inglese provoca ancora un ribaltamento nel tabellone, con la meta di Tommy Freeman a quattro minuti dal termine della partita. Servirà il recupero per permettere alla Francia di conquistare il successo: Thomas Ramos indica i pali quando l’arbitro Nika Amashukeli commina un fallo all’Inghilterra dietro la linea dei dieci metri. Da circa cinquanta metri il cecchino transalpino non sbaglia e conquista non solo la partita, ma anche il Torneo.
