L’Italia ha battuto la Scozia, che ha battuto la Francia, che ha battuto l’Irlanda, che ha battuto il Galles, che ha battuto l’Italia, che ha battuto l’Inghilterra.
Il Sei Nazioni più combattuto di sempre si è deciso con un calcio di punizione che all’ottantesimo minuto ha regalato il torneo a una Francia capace di subire 96 punti nelle ultime due partite, mettendone a sua volta a segno 88.
Difficile dare una spiegazione logica ai risultati delle 15 partite, se non che per la prima volta si è giocato in un arco di sei settimane con una sola pausa dopo le prime tre giornate. E che questo calendario accorciato potrebbe alla fine essere la spiegazione di certi crolli e resurrezioni improvvise. La Francia, peraltro, ha subito una vera batosta in Scozia dopo l’unica giornata di riposo mentre il Galles è andato via via crescendo partita dopo partita. Quella gallese sarà una vera rinascita, o il successo contro l’Italia è stato soprattutto frutto della stanchezza degli Azzurri, arrivati con i serbatoi vuoti (e molte assenze pesanti) all’ultima sfida?
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E come spiegare la quattro sconfitte dell’Inghilterra, capace di mettere a lungo alle corde una Francia che negli ultimi 25 anni aveva subito solo tre volte più di quaranta punti in casa: nel 2010 dall’Australia (16-59), nel 2004 dagli All Blacks (6-45) e nel 2001 dal Galles (35-43)?
Stavolta, nonostante i 46 punti al passivo, i coqs hanno vinto 48-46 contro un’Inghilterra che allo Stade de France ha messo a segno sette mete, una più dei padroni di casa e cinque in più rispetto a quelle realizzate contro l’Italia. Che ancora una volta è stata la squadra che ha segnato meno mete in tutto il torneo, 9, una in meno rispetto al 2025.
Un torneo talmente pazzo che l’Italia, quarta nella classifica finale, ha chiuso con la seconda difesa: 16 le mete subite, due più dell’Irlanda, tre meno della Francia che si è aggiudicata il Sei Nazioni. E questo nonostante il maggior numero di placcaggi mancati, 181, rispetto ai 134 dell’Irlanda e ai 132 del Galles.
Ci vorrà qualche giorno per analizzare con calma questa massa di dati e diverse situazioni. Resta un numero su cui meditare: nelle 25 precedenti edizioni del Sei Nazioni mai la squadra vittoriosa aveva subito 19 mete, il vecchio record era 11 e nel 2012 e 2013 il Galles vinse il Torneo avendo concesso solo tre mete.
Forse World Rugby ha finalmente raggiunto il suo obiettivo: avvicinare il rugby ai punteggi del basket. Se sarà un progresso lo vedremo.
In copertina: la Francia alza il trofeo del Sei Nazioni 2026 – ph. Allrugby
