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doping georgia rugby

Secondo quanto reso noto dalla WADA, l’agenzia internazionale per la lotta al doping, sei giocatori della Georgia hanno sostituito alcuni campioni di urina destinati alle analisi antidoping tra il 2019 e il 2023, coadiuvati in alcune occasioni da un membro dello staff.

L’organismo ha pubblicato il 13 marzo i risultati dell’Operazione Ossidiana, avviata nel 2023 di concerto con World Rugby, la federazione internazionale, in seguito ad alcune non conformità riscontrate nel periodo precedente alla Rugby World Cup in Francia. Il report dell’indagine ha verificato non solo gli episodi di sostituzione dei campioni, ma anche che l’agenzia antidoping georgiana ha avvisato in anticipo i giocatori della nazionale maschile di quando sarebbero stati effettuati i controlli.

“Mentre ancora devono essere compiuti i prossimi passi – ha dichiarato il presidente della WADA Witold Banka – la WADA ha perso la propria fiducia nel programma della GADA (l’agenzia georgiana anti-doping) e cambiamenti sostanziali devono essere immediatamente messi in campo dalle autorità preposte.”

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I sei giocatori, la cui identità non è al momento nota, sono stati sospesi in attesa che il procedimento si concluda e vengano presi provvedimenti disciplinari nei loro confronti. Al momento, la federazione georgiana non ha commentato in proposito.

La Georgia è attualmente tredicesima nel ranking mondiale e domenica giocherà contro il Portogallo a Madrid nella finale del Rugby Europe Championship 2026.

 

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