vai al contenuto principale

La federazione neozelandese ha annunciato mercoledì 4 marzo di aver concluso la ricerca di un nuovo capo allenatore per gli All Blacks: è stato nominato Dave Rennie, 62 anni, allenatore di lungo corso che in carriera ha lavorato per tre delle cinque franchigie neozelandesi del Super Rugby, la Nuova Zelanda under 20 e l’Australia.

Rennie è il primo allenatore della nazionale neozelandese discendente da una famiglia indigena delle isole del Pacifico. Sua madre, infatti, proviene dalle isole Cook. L’unica presenza per una rappresentativa internazionale della sua carriera da giocatore, peraltro, è stata proprio per la nazionale delle isole Cook, sebbene in un match non ufficiale.

Secondo quanto riportato dal comunicato ufficiale, Rennie ha raggiunto un accordo con New Zealand Rugby fino alla fine della prossima Rugby World Cup, in programma alla fine del 2027. Nella nota si legge anche che “come capo allenatore degli All Blacks Rennie onorerà i suoi impegni con i Kobelco Kobe Steelers in Giappone fino alla fine della Japan Rugby League One, poi tornerà in Nuova Zelanda per preparare le partite internazionali di luglio contro Francia, Italia e Irlanda. New Zealand Rugby lavorerà adesso con lui per confermare l’ampia squadra di allenatori e manager degli All Blacks. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime settimane.

Altro su ALLRUGBY:
→ Italia: i dubbi di Gonzalo Quesada per l’Inghilterra, di Alessandro Cecioni
→ L’Italia del rugby: Nazionale forte, club deboli?, di Gianluca Barca
→ Finale Coppa Italia: tre cose che abbiamo imparato, di Lorenzo Calamai

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da All Blacks (@allblacks)

Dave Rennie, carriera e biografia del nuovo allenatore degli All Blacks

Dave Rennie, neozelandese classe 1963, è stato da giocatore un trequarti ala che ha vinto la NPC con Wellington prima di un infortunio alla spalla che ne ha prematuramente interrotto la carriera a 27 anni. Quattordici anni dopo, nel 2000, ha guidato Wellington al suo successivo titolo di NPC da capo allenatore, il primo successo della sua carriera.

Tra il 2002 e il 2012 è stato assistente degli Hurricanes, finalista di NPC con i Manawatu Turbos e allenatore della nazionale under 20 neozelandese, prima di arrivare al suo primo incarico importante della carriera, i Chiefs.

Nel primo anno alla guida della squadra di Hamilton ha conquistato il Super Rugby ed è diventato il primo allenatore a riuscirci al primo anno. Con i Chiefs è rimasto per cinque stagioni, senza ripetere l’impresa ma rimanendo sempre ai piani alti della classifica.

Nel 2017 è passato in Europa, alla corte dei Glasgow Warriors per rimpiazzare Gregor Townsend, appena divenuto capo allenatore della nazionale scozzese. Qui è riuscito a portare la squadra fino alla finale del Pro14 nel 2019, persa davanti al proprio pubblico contro il Leinster al Celtic Park di Glasgow.

Nel 2020 Rennie diviene l’head coach dell’Australia, succedendo a Michael Cheika dopo la Rugby World Cup 2019. Nel periodo in cui guida i Wallabies la squadra alterna ottimi risultati a qualche sconfitta di troppo, ma è generalmente molto ben considerato dai giocatori con cui lavora e sembra in grado di costruire qualcosa con un gruppo in pieno ricambio generazionale. Una serie di risultati negativi nel novembre del 2022, culminati nella prima sconfitta di sempre contro l’Italia, ne segnano il prematuro esonero: il 16 gennaio del 2023 Rugby Australia annuncia che sarà sostituito da Eddie Jones.

Dopo i Wallabies ha allenato i Kobelco Kobe Steelers in Giappone.

Torna su