vai al contenuto principale
Lega Promozione

La voce girava da qualche tempo e ora è confermata. A un anno e mezzo dalla rinascita della Lega dei club di Élite, è stata fondata anche la Lega Promozione Rugby, realtà aperta a tutti i club dilettantistici, che però è fatalmente destinata ad accogliere nei suoi ranghi soprattutto società le cui prime squadre disputano il campionato di Serie C. Presidente Roberto Libé, vicepresidente Enzo Dornetti, che parla di «dieci società fondatrici e una settantina di adesioni informali», mentre proseguono i contatti per avvicinare altre realtà.

Sul numero di novembre Allrugby, commentando le frasi di Daniele Pacini, direttore tecnico della Fir, si scriveva di una sirena dell’emergenza suonata più forte per quello che sta sotto l’alto livello del rugby italiano, in particolare al Sud. 

Altro su ALLRUGBY:
→ Luca Bigi: a Reggio 80 anni di storia, di Gianluca Barca
→ Serie A1: Parabiago ci riprova. “Ma il progetto non è salire o morire”, di Lorenzo Calamai
→ URC: Nelson Casartelli al debutto, di Valerio Vecchiarelli

Il rugby di base, insomma, che a partire dai bambini soffre una grave crisi in termini numerici, e chiede di ricevere una maggiore attenzione. “In meno di 10 anni – dice Dornetti – le squadre partecipanti alla Serie C sono scese da 280 a 170, e di queste 43 sono formazioni cadette di club che hanno i loro team principali nei campionati superiori. In altre parole, i club la cui prima squadra gioca in Serie C sono circa 130. I giocatori provenienti dai vivai diminuiscono e succede anche che con i blocchi delle retrocessioni gli atleti migrino da club più piccoli a club più grandi e strutturati, che non riescono ad aiutare quelli meno importanti presenti nella loro zona. Anche la distribuzione dei voti in occasione delle elezioni federali, attribuiti in base alle attività svolte, testimonia questa tendenza: la C aveva il 48% del totale, ora è attorno al 30”.

“Emerge – continua il vicepresidente – una difficoltà ad avere un confronto costante con la federazione, su temi tecnici ma anche politici. Negli ultimi 10 anni ci sono stati quattro blocchi delle retrocessioni. Nel 2026/2027 le squadre di Serie A saranno 48, quelle di Serie B 60. E, a vario livello, le formazioni cadette delle società maggiori continuano ad aumentare, creando squilibri di vario tipo”.

“Per queste ultime – prosegue Dornetti – la proposta della nostra Lega è quella di tornare a organizzare campionati “dedicati” esclusivamente a loro, con gironi interregionali”.

E poi c’è la questione del numero dei tesserati, del rischio estinzione per altri club. “Se guardiamo a quelli che svolgono effettivamente attività, tra il 2023/2024 e il 2024/2025 abbiamo perso 21 società, scendendo da 420 a 399. Ripeto, bisogna concentrarsi sul minirugby e sull’attività giovanile, e occorre che la Federazione se ne occupi anche a livello centrale”.

Nella foto del titolo, il “cerchio” dei giocatori della Pro Recco che partecipa al Campionato di Serie C – Liguria 

Torna su