vai al contenuto principale

Le Zebre hanno perso 21-26 contro i Glasgow Warriors nella decima giornata dello United Rugby Championship.

Ancora una volta la franchigia di Parma dimostra al tempo stesso tutto il proprio valore e i limiti che deve ancora superare. Se da una parte la squadra ha giocato alla pari contro la nuova capolista del campionato, una delle compagini più in forma del momento in tutta Europa e che ha schierato la miglior formazione possibile, è anche vero che rimane il rimpianto di quello che potrebbe essere stato se i ducali fossero stati maggiormente capaci di rimanere disciplinati, senza incorrere in tre cartellini gialli e in una pioggia di calci di punizione.

La partita si è dimostrata subito complessa per le Zebre. Dopo un buon inizio con una buona opportunità in attacco vanificata da un brutto passaggio di Fusco a Roger, le Zebre infilano una serie di falli che porta Glasgow nella propria metà campo. In particolare, al 17′, tre calci consecutivi regalano agli ospiti un lancio a 5 metri dalla linea.

Altro su ALLRUGBY:
→ Scott Robertson: nemo propheta in patria, di Giorgio Cimbrico
→ Chi è Samuele Locatelli, di Valerio Vecchiarelli
→ Soladria Serie A Élite: in quattro per il titolo d’inverno, di Valentino Aggio

La maul degli scozzesi è notoriamente un’arma letale e lo dimostra subito: le Zebre commettono un quarto fallo consecutivo, l’arbitro va in mezzo ai pali per la meta di punizione, David Odiase se ne va per 10 minuti.

Le Zebre continuano a concedere calci, specialmente nelle situazioni di drive degli avversari, che al 23′ capitalizzano ancora con il tallonatore Gregor Hiddleston. Si riscuotono solo alla mezz’ora, quando riescono a ottenere a loro volta una rimessa laterale e a fare male con una maul. È Franco Carrera a segnare, in seguito a una serie di cariche. Per il seconda linea argentino è la prima meta con la sua nuova maglia.

Tuttavia aver accorciato a distanza di break è una circostanza effimera: immediatamente dopo il restart una punizione per fuorigioco porta gli ospiti poco lontano dalla linea di meta, e dal drive che ne consegue arriva ancora una meta per gli ospiti, ancora con Hiddleston.

Al 37′ le Zebre sono vicine a cedere per la terza volta, ma una difesa di grande cuore e ostinazione respinge gli scozzesi e tiene in vita la partita prima di andare alla pausa.

A inizio ripresa grande occasione per le Zebre. Un tocco in-avanti involontario della difesa scozzese nega la marcatura dopo una buona iniziativa di Batista sulla sinistra, ma nella stessa azione Hastings si prende un giallo per un placcaggio pericoloso proprio sull’ala ex Colorno.

In superiorità numerica i gialloblù spingono nel drive seguente e portano la palla vicino all’area di meta. A superare la linea è Giulio Bettaccini, con un angolo di corsa indifendibile per gli avversari.

Come in precedenza, però, i ducali commettono un fallo subito dopo la ripresa del gioco e si costringono così a difendere ancora una volta sulla propria linea di meta, con Carrera che si prende poi un giallo a causa di una serie di falli. I ducali però si difendono con cuore e coraggio in 14 contro 14, e riescono a rimandare al mittente l’offensiva ospite.

Il momento chiave della partita arriva poco dopo l’ora di gioco, con la partita ancora in bilico sul 14-21. Dopo una fase in cui entrambe le squadre provano ad occupare il territorio avversario per sferrare un attacco, Glasgow conquista l’ennesimo calcio dopo una maul da rimessa laterale. Stavolta a farne le spese è Leonard Krumov, il cui fallo significa il terzo giallo di giornata per le Zebre.

Passa appena un minuto e Glasgow ne approfitta, mettendo a segno la meta del bonus che ipoteca anche la partita. Bello il lungo passaggio decisivo di George Horne a Adam Hastings, che segna all’angolino destro. Il mediano di mischia non trasforma da posizione difficile.

La partita sembra andare verso la conclusione quando Lorenzo Pani intercetta un gran pallone sui propri dieci metri e lo porta in volata fin oltre la linea bianca avversaria. Montemauri, appena entrato, è incaricato di una trasformazione difficilissima: non fallisce e manda le Zebre a -5.

I padroni di casa ci provano fino all’ottantesimo ma non hanno le energie e la qualità per riuscire a superare ancora la difesa avversaria, che non rischia mai davvero di concedere la meta della capitolazione. Alla fine dei conti i Warriors di Franco Smith ottengono i 5 punti che cercavano per prendersi la guida della classifica, mentre i padroni di casa rimangono ancora una volta in bilico tra orgoglio e rimpianto.

Zebre Parma: 15 Lorenzo Pani, 14 Mirko Belloni, 13 Giulio Bertaccini, 12 Damiano Mazza, 11 Albert Batista, 10 Martin Roger Farias (67′ Giovanni Montemauri), 9 Alessandro Fusco (54′ Gonzalo Garcia), 8 David Odiase, 7 Iacopo Bianchi (65′ Davide Ruggeri), 6 Bautista Stavile, 5 Leonard Krumov (c), 4 Franco Carrera (65′ Alessandro Ortombina), 3 Enrique Pieretto (60′ Luca Franceschetto), 2 Tommaso Di Bartolomeo (54′ Giovanni Quattrini), 1 Juan Pitinari (50′ Muhamed Hasa).

Glasgow Warriors: 15 Kyle Rowe, 14 Kyle Steyn (c), 13 Huw Jones, 12 Sione Tuipulotu (48′ Stafford McDowall), 11 Ollie Smith, 10 Adam Hastings, 9 George Horne, 8 Jack Dempsey (48′ Euan Ferrie), 7 Rory Darge, 6 Gregor Brown, 5 Max Williamson (71′ Matt Fagerson), 4 Alex Craig (70′ Scott Cummings), 3 Murphy Walker (48′ Zander Fagerson), 2 Gregor Hiddleston (48′ Seb Stephen), 1 Jamie Bhatti (48′ Nathan McBeth).

Marcatori: 17′ meta di punizione Glasgow (0-7), 24′ m. Hiddleston tr. Horne (0-14), 30′ m. Carrera tr. Roger (7-14), 32′ m. Hiddleston tr. Horne (7-21), 47′ m. Bertaccini tr. Roger (14-21), 65′ m. Hastings ntr. (14-26), 68′ m. Pani tr. Montemauri (21-26).

Torna su