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È una piovosa serata fallimentare quella dell’Arms Park di Cardiff per il Benetton che in un colpo solo contro Cardiff perde partita (17-8, una meta a testa) e la momentanea zona playoff in una classifica dell’URC sempre più compressa.

I gallesi sin dal calcio di inizio non vanno per il sottile, giocano un rugby scolastico e redditizio, palla alta e pedalare tanto. Con i palloni che piovono dal cielo per la squadra di Treviso è sempre notte fonda. Non c’è una volta che la contesa aerea finisca bene: Odogwu e Smith sono sempre in affanno e dall’altra parte Josh Adams e Jacob Beetham ci prendono gusto a mettere la loro squadra sempre in avanzamento.

Il primo tempo è una lunga litania di errori, Cardiff gestisce possesso e operazioni, il Benetton ogni volta che entra in possesso dell’ovale trova sempre il modo di ridarlo agli avversari. La mischia chiusa è una sofferenza, anche quando i gallesi regalano la superiorità numerica (Alex Mann in punizione per un fallo scientifico a terra nell’unica azione pericolosa degli ospiti) e giocano con l’uomo in meno. Bastano 2 piazzati di Sheedy a fissare il risultato (6-0) con cui si va al riposo, senza una fiammata, senza precisione, senza pazienza.

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Nel secondo tempo finalmente sembra materializzarsi una partita: Cardiff non tradisce il suo canovaccio, va di utilità, difesa, conquista. Rhyno Smith punisce dalla piazzola un mani a terra di Alex Mann nel tentativo di turnover su un punto di incontro, il vento sembra girare, ma è un attimo. I padroni di casa riprendono a macinare trame in verticale con tanta pazienza e da un’infinità di pick’n’go esce vittorioso Josh McNally (uomo del match) che si fa portare in carrozza oltre la linea di meta. Poco dopo Lloyd consolida il vantaggio (14-3) con un piazzato che punisce l’indisciplina trevigiana in ruck.

Con l’acqua alla gola il Benetton prova a forzare i tempi. L’ingresso di Alessandro Garbisi al posto di uno spento Uren regala ritmo al gioco, una fase dopo l’altra finalmente si riesce a forzare il vantaggio fino alla meta di Federico Ruzza, sempre presente quando c’è da essere concreti. La trasformazione è un rigore a porta vuota che Rhyno Smith spara a salve, tanto per segnalare che non sembra la serata giusta per farsi illusioni. Eppure sull’abbrivio il Benetton forza i tempi, attacca e sbaglia, attacca e ci prova, fino al guizzo di Drago (entrato al posto di Smith), all’azione più bella della partita, al riciclo per Garbisi, all’offload per Mendy che vola in mezzo ai pali.

Potrebbe essere la meta che rimette in ordine i fattori di una partita disgraziata, ma lo scozzese Colin Brett dalla sala della regia televisiva ferma tutto, richiama all’ordine il connazionale Sam Grove-White che va a rivedere l’azione e, anche se le immagini non sono chiare, la meta è annullata per quello che sembra un passaggio in avanti di Drago a Garbisi. Si ricomincia, il Benetton ci prova ma c’è sempre l’ultimo passaggio in avanti a vanificare ogni sforzo.

Alla fine di una serata da dimenticare arriva anche la beffa: a tempo scaduto Lloyd decide di punire dalla linea di touche l’indisciplina di Spagnolo nel gioco a terra. Sembra un modo per far passare il tempo e farla finita lì. Il pallone, però, vola tra i pali e porta via anche il punto di bonus difensivo al Benetton. Peggio di così non poteva finire una serata uggiosa all’Arms Park.

Cardiff: 15 Jacob Beetham (46′ Ioan Lloyd), 14 Josh Adams, 13 Harri Millard, 12 Ben Thomas, 11 Iwan Stephens (32′ Mason Grady), 10 Callum Sheedy, 9 Aled Davies (73′ Johan Mulder), 8 Alun Lawrence, 7 James Botham (68′ Dan Thomas), 6 Alex Mann, 5 George Nott, 4 Josh McNally (68′ Rory Thornton), 3 Keiron Assiratti (55′ Javan Sebastian), 2 Liam Belcher (c) (68′ Evan Lloyd), 1 Rhys Barratt (55′ Corey Domachowski).

Benetton: 15 Rhyno Smith (68′ Filippo Drago), 14 Ignacio Mendy, 13 Tommaso Menoncello, 12 Leonardo Marin, 11 Paolo Odogwu, 10 Nicolas Roger Farias, 9 Andy Uren (c) (60′ Alessandro Garbisi), 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani (60′ So’otala Fa’aso’o), 6 Riccardo Favretto (68′ Jadin Kingi), 5 Federico Ruzza, 4 Giulio Marini (56′ Scott Scrafton), 3 Tiziano Pasquali (63′ Marcos Gallorini), 2 Siua Maile (57′ Bautista Bernasconi), 1 Destiny Aminu (46′ Mirco Spagnolo).

Marcatori: 13′ cp. Sheedy (3-0), 16′ cp. Sheedy (6-0), 45′ cp. Smith (6-3), 49′ m. McNally ntr. (11-3), 60′ cp. I. Lloyd (14-3), 66′ m. Ruzza ntr. (14-8), 80′ cp. I. Lloyd (17-8)

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