La grande illusione dura un tempo di buone intenzioni, solo un preludio al disastro che continua a trasformare in utopia la conquista di Belfast per una Benetton Treviso a due velocità, mai viste così diverse tra loro. Alla ripresa delle fatiche dell’Urc dopo l’autunno ad alta velocità riservato allo scontro tra gli emisferi stravince (47-13, 7 mete a 1) l’Ulster dopo aver visto i fantasmi nel primo tempo (12-13) e vissuto di tranquilla leggerezza nel secondo (35-0), quando Treviso decide di rimanere idealmente negli spogliatoi del nuovissimo Ravenhill Stadium (rinominato Affidea per questioni di sponsor), come se al posto del classico the all’intervallo ai giocatori fosse stata servita una tisana alla valeriana.
Partita incomprensibile, con i veneti che in avvio sono presenti in difesa, precisi in touche e dominanti in mischia, sempre in vantaggio sull’avversario nel gioco aereo, trainati dalla leadership di Ruzza e Lamaro quasi continuassero a vivere nella scia d’entusiasmo degli impegni azzurri. Il primo vantaggio è dei padroni di casa, in uno dei rari possessi offensivi Jack Murphy spara un calcio sbilenco che rimbalza sul prato in modo imprevedibile per premiare la corsa di Baloucoune e inceppare il recupero di Rhyno Smith. Ci vuole il Tmo per capire come siano andate le cose, alla fine l’arbitro televisivo scova il tocco della palla su una minima porzione della linea di meta e regala all’ala in rosso una gioia inattesa. Treviso non si scompone, gioca con precisione le risalite del campo, è paziente, concreto, sfrutta il buon feeling di Odogwu con l’inedito ruolo di centro, costringe gli avversari all’indisciplina e accorcia con un penalty di Umaga. Un’altra sortita dell’Ulster fa danni, Postlethwaite beffa Mendy che va a farfalle, il break è profondo, il servizio per la volata del capelluto Kok un gioco da ragazzi. Potrebbe essere il colpo che uccide la partita e invece i veneti non si scompongono, si mettono lì a macinare turnover e a guadagnare calci di punizione, giocano multifasi concrete, ondate profonde che alla fine premiano il tuffo in meta di Bernasconi. La partita è viva e nell’ultima mischia del tempo, a metà campo, su introduzione Ulster i verdi tritano gli avversari, Aminu e Zilocchi dominano in prima linea, gli irlandesi si accartocciano e Umaga trasforma a tempo scaduto il calcio a lunghissima gittata che vale il vantaggio. Riposo.
Filippo Drago è stato schierato in unìinedita coppa di centri con Paolo Odogwu (foto Benetton)
Si torna in campo e succede l’incomprensibile, Treviso sembra una candela che ha speso l’ultima stilla di cera, si spegne all’improvviso, aspetta in difesa, concede il fianco agli attacchi dell’Ulster, si consuma in un rincorrere il vento che sa di resa senza motivo. In mezzora subisce le mete di Hume, ancora Kok, l’espulsione temporanea di Ratave per avanti volontario che coincide con una meta di punizione, Sheridan e la doppietta di Baloucoune che manda in archivio una serata da dimenticare in fretta. Aspettare il ritorno a pieno regime di reduci dalla Nazionale e recuperati dagli infortuni è l’unica speranza che possa provocare un’inversione di tendenza. Altrimenti la stagione appena iniziata potrebbe diventare un lungo cammino di sofferenza.
Ulster vs Benetton 47-13 (primo tempo 12-13)
Ulster Rugby: 15 Jacob Stockdale, 14 Rob Baloucoune, 13 James Hume, 12 Jude Postlethwaite (62′ Stewart Moore), 11 Werner Kok, 10 Jack Murphy (66′ Jake Flannery), 9 Nathan Doak (63′ David Shanahan); 8 Juarno Augustus (63′ Bryn Ward), 7 Nick Timoney (C), 6 David McCann, 5 Matt Dalton (8′ Charlie Irvine), 4 Harry Sheridan, 3 Scott Wilson (55′ Tom O’Toole), 2 Tom Stewart (50′ Rob Herring), 1 Sam Crean (50′ Callum Reid). Head Coach: Richie Murphy.
Benetton Rugby: 15 Rhyno Smith, 14 Onisi Ratave, 13 Paolo Odogwu (62′ Leonardo Marin), 12 Filippo Drago, 11 Ignacio Mendy, 10 Jacob Umaga, 9 Andy Uren (62′ Louis Werchon), 8 So’otala Fa’aso’o (51′ John Bryant), 7 Michele Lamaro (C) (62′ So’otala Fa’aso’o, 71′ Michele Lamaro), 6 Jadin Kingi (51′ Alessandro Izekor), 5 Eli Snyman, 4 Federico Ruzza (63′ Giulio Marini), 3 Giosué Zilocchi (63′ Marcos Gallorini), 2 Bautista Bernasconi (62′ Tomas Montilla), 1 Destiny Aminu (55′ Nahuel Tetaz Chaparro). Head Coach: Calum MacRae.
Arbitro: Sam Grove-White (SRU).
Marcatori: 9′ meta Baloucoune, 14′ cp. Umaga, 21′ meta Kok tr. Doak, 27′ meta Bernasconi tr. Umaga, 42′ cp. Umaga; secondo tempo: 51′ meta Hume tr. Doak, 58′ meta Kok tr. Doak, 62′ meta tecnica per Ulster, 67′ meta Sheridan tr. Flannery, 76′ meta Baloucoune tr. Flannery.
Cartellini gialli: 62′ Ratave
Nella foto del titolo (Ulster Rugby) la meta di Baloucoune che ha aperto le marcature
