Gli ultimi due Crunch su suolo inglese si erano conclusi con il minimo possibile scarto a favore delle padrone di casa; a Bristol invece alla fine il gap è stato di ben 18 punti. Eppure è proprio questa la gara su cui le francesi avranno i maggiori rimpianti. Nelle partite del Sei Nazioni 2023 e 2025 vi era stato un dominio inglese solo parzialmente limitato da una tardiva rimonta francese. In questo caso invece l’Inghilterra limita i danni nel primo tempo con una difesa eccellente e si stacca solo nel finale, grazie a una combinazione piuttosto fortunosa di episodi e di errori delle avversarie. La Francia controlla il possesso (61% in totale, ma oltre il 65% nel primo tempo), gioca 400 palloni contro 231, avanza per 1.009 metri contro 677, costringe le inglesi a 200 placcaggi facendone solo 88, ma paga care alcune carenze della propria prestazione.
Natasha Hunt in azione durante la semifinale (Photo by Morgan Harlow – World Rugby/World Rugby via Getty Images)
Il primo tempo è largamente dominato dalle transalpine, che si trovano però subito a rincorrere in quanto, su un pallone ricuperato al 5’, Botterman smarca Kildunne per una volata di 60 metri fin sotto i pali. La Francia mantiene l’iniziativa, la difesa inglese regge bene ma alla fine capitola: dopo numerose cariche segna Konde al largo al 24’. L’unica altra occasione per le inglesi nella prima frazione nasce da una punizione sotto i pali che invece di essere trasformata in punti viene sprecata con una touche priva di effetti. Le francesi invece perdono due occasioni ottime per portarsi in vantaggio. Entrambe coinvolgono Marine Menager. Nel primo caso l’ala, dopo aver raccolto un perfetto up-and-under di Bourdon nei 22 avversari, sbaglia malamente il passaggio verso Champon libera a pochi metri dalla linea. Poco dopo la stessa Menager sarebbe andata in meta sulla bandierina, ma il lungo passaggio di Vernier viene giudicato in avanti.

È in avanti a inizio ripresa anche il passaggio di Kildunne per Dow, ma il primo break arriva pochi minuti dopo grazie a un regalo francese: da una touche persa malamente su proprio lancio in attacco le francesi si ritrovano a giocarne una sui propri 22 gestita dalle avversarie. Il drive inglese funziona e dopo 20 metri di rolling maul Cokayne schiaccia. Immediata la risposta delle francesi, che sulla rimessa in gioco conquistano a loro volta una rimessa laterale piazzandosi nei 22 britannici. Dopo varie cariche sotto i pali Arbey schiaccia sulla bandierina, Bourgeois trasforma e al 52’ le francesi sono di nuovo in partita (12-14). Ne usciranno definitivamente solo grazie a un doppio suicidio. Il primo è ancora legato alla rimessa laterale: un errore di schieramento su una touche a metà campo, lanciata storta dalle inglesi, regala a quest’ultime un calcio libero che innesca un attacco di 50 metri concluso in meta da Ward. La partita finisce al 69’ con un altro incredibile errore di Menager che nel tentativo di stoppare un calcio a seguire di Kildunne le restituisce il pallone, aprendole un’autostrada verso la meta. Nonostante l’Inghilterra sia ormai oltre doppio break la Francia non molla e trova la terza meta, ancora con Konde e ancora al largo. L’ultima parola va comunque all’Inghilterra, o meglio al palo che respinge nelle mani di Meg Jones un insidioso grubber di Aitchison, permettendole di marcare indisturbata. Va detto che con tre giocatrici in caccia del pallone e nessuna francese in vista le inglesi avrebbero probabilmente segnato comunque: il fortunato rimbalzo simboleggia però una giornata in cui quasi tutto ha girato per il verso giusto per le inglesi e quasi niente per le francesi (anche per demerito loro, bien entendu). Non è detto che gli episodi girino altrettanto bene sabato prossimo: le inglesi dovranno alzare sensibilmente la loro prestazione per tenere botta a un Canada che non sarà certamente stato terrorizzato da quanto visto a Bristol.
Sabato 20 Settembre
Ashton Gate Stadium, Bristol
Inghilterra – Francia 35-17 (primo tempo 7-5)
Marcatrici: 5’ Kildunne meta trasformata Harrison (7-0), 24’ Kondé meta (7-5), 46’ Cokayne meta trasformata Harrison (14-5), 52’ Arbey meta trasformata Bourgeois (14-12), 59’ Ward meta trasformata Harrison (21-12), 69’ Kildunne meta trasformata Harrison (28-12), 73’ Kondé meta (28-17), 78’ Jones meta trasformata Harrison (35-17).
Arbitra: Maggie Cogger-Orr (NZRU).
Nella foto del titolo Ellie Kildunne giudicata migliore in campo nel match contro la Francia a Ashton Gate (Photo by Morgan Harlow – World Rugby/World Rugby via Getty Images)
