Rispetto alla squadra schierata due settimana fa contro la Scozia, sono sette le nuove presenze, e otto i cambi, nel XV di partenza scelto da Fabio Roselli per affrontare sabato al Calvisano (ore 19.30) il Giappone, nell’ultima partita di preparazione in vista della Coppa del Mondo in Inghilterra.
Nella conferenza stampa che ha fatto seguito all’annuncio della formazione, Roselli ha sottolineato come le scelte abbiamo voluto riconoscere la qualità del lavoro svolto dall’intero gruppo e dare opportunità ad atlete che sono cresciute in modo significativo nell’ultimo periodo. Rivoluzionate soprattutto le linee arretrate: spiccano la novità assoluta rappresentata da Giada Corradini, che affianca Bea Rigoni nei centri, e la novità relativa di Gaia Buso, che conquista il terzo cap integrando un triangolo allargato che comprende anche D’Incà e Granzotto. Tra le avanti rifiatano Duca, Sgorbini, Pilani e Spinelli, mentre si rivede Laura Gurioli al tallonaggio (mancava dalla partita con l’Irlanda, seconda del Sei Nazioni 2025).
Gaia Maris in azione contro la Scozia, due settimane fa a Viadana (foto Federugby)
Infine, Gaia Maris torna ad occupare la posizione di tighthead confermando la sua versatilità in prima linea. Alla fine, delle atlete convocate per la fase finale della preparazione mondiale soltanto Arrighetti ed Errichiello non avranno visto il campo tra Scozia e Giappone. Nel caso della prima si tratta di capire l’effettiva portata dell’acciacco che l’aveva costretta all’ultimo momento a saltare la partita con la Scozia. La seconda arriva comunque da un torneo Sei Nazioni U20 concluso da poco, molto impegnativo e di grande soddisfazione per lei (è stata inserita nel XV ideale del torneo insieme alle prime linee Cheli e Antonazzo).
La partita di Calvisano non è peraltro l’unica prevista per sabato 9. A Belfast l’Irlanda affronta il Canada (13:00 ora italiana) in un incontro che potrebbe darle ottime indicazioni per il match di pool C con la Nuova Zelanda, visti i problemi che quest’ultima ha avuto di recente con le canadesi. Analogamente, non c’è dubbio che la Francia otterrebbe una grossa iniezione di fiducia se riuscisse finalmente a battere l’Inghilterra nel match previsto per le 21:15 a Mont-de-Marsan. Infine, è difficile pensare che l sfida con le Sakura non possa avere implicazioni per il morale con cui la squadra si trasferirà in Inghilterra. Anche se nel clan azzurro nessuno (comprensibilmente) ne parla.
La formazione dell’Italia: 15. Francesca GRANZOTTO (Exeter Chiefs, 20 caps); 14. Gaia BUSO (Villorba Rugby, 2 caps); 13. Giada CORRADINI (Svincolata, esordiente); 12. Beatrice RIGONI (Sale Sharks, 85 caps); 11. Alyssa D’INCÀ (Blagnac Rugby, 32 caps); 10. Veronica MADIA (Blagnac Rugby, 57 caps); 9. Sofia STEFAN (RC Toulon, 97 caps); 8. Elisa GIORDANO (Capitana, Valsugana Rugby Padova, 74 caps); 7. Alissa RANUCCINI (LOU Rugby, 14 caps); 6. Beatrice VERONESE (Valsugana Rugby Padova, 28 caps); 5. Sara TOUNESI (Stade Bordelais, 49 caps); 4. Valeria FEDRIGHI (Rugby Colorno, 63 caps);
3. Gaia MARIS (Valsugana Rugby Padova, 38 caps); 2. Laura GURIOLI (Villorba Rugby, 15 caps); 1. Silvia TURANI (Harlequins, 43 caps). A disposizione: 16. Vittoria VECCHINI (Valsugana Rugby Padova, 37 caps); 17. Emanuela STECCA (Villorba Rugby, 17 caps); 18. Sara SEYE (Ealing Trailfinders, 33 caps); 19. Alessandra FRANGIPANI (Villorba Rugby, 11 caps); 20. Isabella LOCATELLI (Rugby Colorno, 54 caps); 21. Alia BITONCI (Valsugana Rugby Padova, 6 caps); 22. Emma STEVANIN (Valsugana Rugby Padova, 23 caps); 23. Beatrice CAPOMAGGI (Villorba Rugby, 22 caps).
Arbitra: Sara Cox (RFU). Assistenti: Holly Wood (RFU) e Amber Stamp-Dunstan (WRU).
Nella foto del titolo, Beatrice Rigoni in meta contro la Scozia (foto Federugby)
